[Recensione] Dopo di te – Jojo Moyes

Titolo: Dopo di te

Autore: Jojo Moyes

Editore: Mondadori

Genere: Romantico contemporaneo

Serie: Io prima di te #2

Anno di uscita: 2016

Quante volte succede di andare al cinema a vedere un film e di innamorarsene a tal punto da arrivare a casa e cercare trailer, interviste e tutto ciò serve per poter rivivere la storia e scoprire nuovi dettagli e curiosità? Se poi il film è tratto da un romanzo che non si è ancora letto, il passo verso la libreria è breve. E così è stato per me dopo aver visto Io prima di te dall’omonimo libro di Jojo Moyes. E una volta scoperta l’esistenza del seguito, la mia curiosità, alimentata dal finale aperto e commovente del primo libro, ha avuto la meglio.

Così mi ritrovo, terminato il libro, a scrivere la mia prima recensione. Stiamo parlando di Dopo di te, un romanzo che tratta la perdita e il superamento del lutto con lo stile dolce e leggero tipico di Jojo Moyes.

Avevamo lasciato alla fine del primo libro una Lou cresciuta e pronta ad iniziare una nuova vita e la ritroviamo quasi due anni dopo, in rapporti tesi con la famiglia per aver scelto di appoggiare l’ultima decisione di Will. Vive in un appartamento di Londra che non riesce a chiamare casa e lavora come cameriera, con un’imbarazzante divisa da folletto irlandese, in uno squallido bar dell’aeroporto, dove vede ogni giorno le persone vivere, senza però ricordarsi come si fa. Non ha obbiettivi né prospettive di miglioramento e sembra essere tornata al punto di partenza. Ogni settimana partecipa a degli incontri con un gruppo di sostegno per riuscire a superare la morte di Will, che la blocca e non la fa andare avanti. È oppressa dalla sensazione di averlo deluso e dal risentimento nei suoi confronti per averla abbandonata. Finché alla sua porta non busserà una persona inaspettata  che, bisognosa di aiuto, la aiuterà a sua volta a voltare pagina.

RECENSIONE

Il romanzo è raccontato dal punto di vista di Lou e, come nel primo libro, la sua originalità e autoironia smorzano l’atmosfera creata da un tema delicato come quello della perdita di una persona amata. Will è morto, ma la sua presenza aleggia ancora nei ricordi e nelle conversazioni silenziose nella mente di Lou, facendoci rimpiangere la sua scomparsa dal libro, che non è lo stesso senza di lui. E così il lettore si trova diviso in due: se da un lato non riesce a concepire che Louisa possa passare oltre, perché sembrerebbe un totale tradimento verso Will (Will è pur sempre Will!!), dall’altro la sua incapacità nel farlo e il suo sprecare tutte le opportunità che le si presentano, a lungo andare diventano leggermente frustranti.

“Oddio. Vedi? È quello che sto cercando di dirti. Ogni volta che ti viene offerta l’opportunità di andare avanti, tu la ignori, boicottando il tuo futuro. È come… come se non lo volessi veramente. […] È molto più comodo tenerti quel lavoretto deprimente, salvo poi lamentartene in continuazione. È molto più comodo rimanere ferma sulle tue idee e non correre rischi e convincerti che tutto quello che ti succede è qualcosa che non potevi evitare. […] Sei tu l’artefice della tua vita, Lou. Eppure ti comporti come se fossi perennemente travolta da eventi fuori dal tuo controllo. Cos’è questo senso di colpa? È perché ti senti in debito con Will? È una sorta di autopunizione? Rinunci alla tua vita perché non sei riuscita a salvare la sua?”

I personaggi di Io prima di te ritornano, raccontati nelle loro vite “dopo Will”, ma diventano solo un contorno per le new entry che diventano i principali artefici della storia. Ho trovato invece interessante la crisi di mezza età femminista che attraversa la signora Clark e che contrappone in modo quasi paradossale le vite di madre e figlia.

Voto:

stelle dopo di te.JPG

Consigliato: NI

Dopo di te è un romanzo carino e, nonostante il tema, leggero e scorrevole, ma subisce il confronto con il primo libro, che avrebbe anche potuto essere autoconclusivo. Inoltre il colpo di scena dato dal nuovo personaggio, così inaspettato da stravolgere ogni cosa, e la piega presa dagli avvenimenti, mi avevano portata ad una pausa di riflessione dal libro, che sono comunque rimasta contenta di aver letto e terminato. Lo consiglio a tutti coloro che come me non riescono a resistere ai sequel, perché devono “ASSOLUTAMENTE  sapere come va a finire”.

“Nessuno di noi può guardare avanti senza gettare uno sguardo indietro. Dobbiamo andare avanti portando sempre con noi le persone che abbiamo perduto […] assicurarci che portarle con noi non sia un peso impossibile da sopportare, un peso che ci tiene inchiodati nello stesso posto. Vogliamo che la loro presenza ci appaia come un dono.”nessie

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