[Recensione] La Quinta Onda – Rick Yancey

Titolo: La Quinta Onda

Autore: Rick Yancey

Editore: Mondadori

Genere: Distopico, Apocalittico

Serie: La Quinta Onda #1

Anno di uscita: 2014

Ciao a tutti! 🙂 Dopo una lunga serie di Paranormal Romance ho deciso di concedermi una pausa e dedicarmi ad una lettura leggermente diversa. Dico leggermente perché a me le cose troppo reali non piacciono e infatti un po’ di paranormale lo troviamo anche qui. Ma questa volta non è il lato romantico a prevalere, bensì lo scenario apocalittico di un futuro distopico come quello di Rick Yancey in La Quinta Onda.

Riporterò tantissime citazioni (e non avete idea di quante ne avevo segnato e ho dovuto cancellarle per non appesantire la lettura) perché in questo caso le ho trovate davvero fondamentali per farvi capire quello che ho provato leggendo questo libro.

TRAMA

Dieci giorni dopo la comparsa del corpo alieno, la Prima Onda ha portato l’umanità all’età medioevale, privandola  dell’elettricità e della tecnologia; la Seconda ha devastato tutti gli stati costieri, con giganteschi tsunami; la terza ha portato un virus altamente letale che ha sterminato il 97% dei superstiti; con la Quarta Onda ha inizio l’invasione vera e propria.

“Dimenticatevi i dischi volanti, gli omini verdi e i giganteschi ragni meccanici che sparano raggi della morte. Dimenticatevi le battaglie epiche con carri armati e aerei da caccia in cui alla fine noi indomiti, intrepidi, combattivi umani trionfiamo sulla torma dagli occhi a palla. Tutto questo è distante dalla verità pressappoco quanto il loro pianeta morente dalla nostra florida Terra.  La verità è che, una volta che ci avevano scoperti, eravamo spacciati.”

Cassie è rimasta sola e l’unico obiettivo che ha è tenere fede alla promessa fatta al fratello e raggiungerlo nel campo militare dove è stato portato insieme ad altri bambini. Ma gli alieni sono usciti allo scoperto e le loro sembianze umane, la costringono a non potersi fidare di nessuno. Fino a che il misterioso Evan Walker non si propone di aiutarla. La Quinta Onda è vicina e Cassie dovrà decidere: arrendersi o fidarsi e continuare a lottare?

“Se il nemico è identico a te, come fai a combatterlo?”

RECENSIONE

Cassie è una ragazzina di soli sedici anni, una liceale come tante, ma ormai è sola. Da quando sono arrivati gli alieni, la madre è stata uccisa dal virus della Terza Onda e il padre da una fucilazione di massa durante la Quarta. Le rimane solo il fratello di 5 anni, Sammy, che i soldati le hanno portato via, assicurandole che sarà perfettamente al sicuro, che lo porteranno in un posto sicuro , al sicuro dagli alieni e al sicuro dalle successive Onde. E quando la parola sicuro compare troppe volte in una frase, già capisci che qualcosa non va, o forse è solo paranoia, o magari è solo il ricordo di Innocenti Bugie con Tom Cruise e del suo “protocollo disinformativo”.innocenti bugie citazione.jpg

In ogni caso, come dicevo, Cassie ormai è sola e l’unico scopo che le rimane è riuscire a ricongiungersi con il fratello. Ma gli alieni, che finora si erano “limitati” ad attaccare da lontano, hanno fatto la loro comparsa sulla terra e sono uguali a noi, quindi impossibili da riconoscere. Cassie è convinta di essere rimasta sola al mondo, è impaurita, diffidente, senza speranza, capace solo di vivere la giornata. Non può fidarsi di nessuno, nella remota possibilità che qualcuno le si pari davanti; ormai è preda dell’istinto di sopravvivenza che la spinge anche alle azioni più estreme e disumane.

“È questo che ci hanno fatto gli Altri. Non ci si può alleare per combattere insieme se non c’è fiducia. E se non c’è fiducia, non c’è speranza.”

E la mancanza di speranza è l’elemento dominante di questo romanzo. Il senso di attesa verso la Quinta Onda, di fatalità, di sfiducia verso il futuro, la sensazione di non poter più essere liberi di decidere il proprio destino e che da un momento all’altro tutto potrebbe finire; questo clima è così impattante da creare quasi disagio nel lettore. Lo stile è freddo, lapidario, distaccato e Cassie ci parla al presente (non possiamo essere sicuri che ci sarà un futuro) e con il suo dark humor descrive come il genere umano ha reagito di fronte alle varie Onde.

“La Quarta Onda ci costringe alla solitudine, dove non c’è unione che faccia la forza, dove a poco a poco scivoliamo nella pazzia per l’isolamento e la paura e la tremenda attesa dell’inevitabile.”

Nei suoi ricordi riviviamo la Prima Onda che, alla Revolution, ha privato l’umanità della tecnologia e dell’elettricità, negando di fatto ogni sua possibilità di poter reagire. Poi la Seconda, dove un potentissimo terremoto ha dato origine a Tsunami che hanno raso al suolo tutte le coste, in stile The Day After Tomorrow mille volte peggiore. La Terza Onda ha sfruttato gli uccelli per diffondere un’epidemia più letale della peste e la Quarta ha rievocato i campi di concentramento nazisti, con fucilazioni di massa e con la protagonista che si nasconde sotto le pile dei cadaveri per salvarsi. E tra un’Onda e l’altra si combatte una battaglia quasi altrettanto pericolosa, quella psicologica: l’uomo è isolato, senza mezzi e sfiduciato… ridotto così non è più una grande minaccia per gli alieni.

“E d’un tratto capisco: ci stanno davvero ammazzando. In modo molto lento e molto crudele, partendo dall’anima. Mi tornano in mente le parole del comandante: «Ciò che si vuole distruggere non è tanto la possibilità dell’avversario di contrattaccare, quanto la sua volontà di farlo.»”

Al racconto di Cassie si alterna quello di Zombie, un ragazzo che è sopravvissuto all’epidemia ed è ridotto ad un’ombra di quello che era (da lì il soprannome). Ha perso anche lui, come tutti, i genitori per il virus e la sorella per colpa dell’isteria collettiva, che ha trasformato l’uomo in bestia. Non è riuscito a salvarla, per codardia forse, e non riesce a trovare una vera ragione per continuare a vivere. Finchè non viene arruolato nell’esercito dei sopravvissuti e il suo unico scopo diventa quello di vendicare la sorella.

“Avevamo sconfitto le statistiche. Avevamo guardato la morte dritto negli occhi ed era stata lei ad abbassare lo sguardo per prima. Ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare, questo non ci faceva sentire né valorosi né invincibili. Eravamo come i giapponesi sopravvissuti allo scoppio della bomba di Hiroshima. Non capivamo perché fossimo ancora lì, e non eravamo del tutto sicuri di volerci essere.”

L’espediente dei cambi di punti vista nella narrazione di solito non mi piace, perché sembra interrompere la storia sul più bello, ma in questo caso è stato una trovata davvero ben riuscita. In questo modo si riescono a mettere insieme i vari tasselli del puzzle un po’ per volta. Infatti quello che succede e il pensiero diverso dei protagonisti ti inducono a dubitare di tutto e fare le ipotesi più svariate; grazie al cambio di narratore poi le teorie così come nascono decadono, sostituite da altre, rielaborate grazie ai nuovi indizi forniti, con il risultato che il ritmo diventa più incalzante e adrenalinico, ma allo stesso tempo aumenta il senso di smarrimento e sfiducia verso ogni cosa.

“Sai, Cassie, come si fa a distinguere i nemici in guerra? Se ti sparano: ecco come li distingui.”

Voto:4-5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

Dopo aver letto penserete: sembrano tutte cose già viste nei film e lette nei libri, sembra quasi una versione più cruenta di L’Ospite della Meyer, dove gli alieni non si accontentano di possedere i corpi degli umani, ma li sterminano anche. Forse una volta terminata la lettura può sembrare così. Ma mentre lo si legge la cosa più degna di nota a mio avviso non è la trama (comunque avvincente), ma lo stile: già dal prologo ho capito che questo libro mi avrebbe sconvolta e così è stato. Una narrazione capace di farti provare realmente quello che provano i personaggi, capace di farti dubitare di tutto quello che accade… per me che di solito leggo a fiume senza farmi troppe domande, è una cosa straordinaria. Il fatto di ridicolizzare tutti i modus operandi degli alieni nei film già visti, non ha fatto altro che rendere più vera la versione di Rick Yancey.

Sono rimasta stregata da questo libro e di sicuro continuerò la serie. Consiglio la lettura a tutti gli amanti dei romanzi distopici, anche se non particolarmente amanti del paranormale: qua più che gli alieni, è la sopravvivenza a fare da protagonista.

“Non sono furbi? Mettersi una faccia umana in modo da gettare il sospetto su ogni faccia umana. Così la soluzione è una sola: se non vuoi rischiare di essere ucciso da qualcuno, devi uccidere tutti.”nessie

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