[Recensione] Le Lame di Myra – Licia Troisi

Titolo: Le Lame di Myra

Autore: Licia Troisi

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Serie: La Saga del Dominio #1

Anno di uscita: 2016

Ciao a tutti! 🙂 La recensione di oggi riguarda Le Lame di Myra, il primo capitolo di una nuova saga firmata Licia Troisi. Questa scrittrice ormai è diventata una certezza nel panorama del fantasy, in particolare di quello italiano, e personalmente ho amato tantissimo le sue varie saghe del Mondo Emerso e del regno di Nashira; non potevo quindi farmi sfuggire questa nuova entusiasmante avventura. Senza contare la copertina: non è assolutamente meravigliosa?? Perciò se siete anche un pochino curiosi, continuate a leggere 🙂

TRAMA

Dopo l’apocalisse dei Cento Giorni d’Ombra, il Dominio è stato quasi interamente ricoperto di ghiacci e nevi. Solo le terre più a Sud rimangono temperate e rigogliose, mentre a Nord si muovono popoli in costante lotta per la sopravvivenza, spesso in guerra tra loro. La grande federazione di clan agli ordini di Acrab ha però un sogno molto più grande che la conquista di un pezzo di terra. Lui non vuole solo trovarsi uno spazio all’interno del Dominio, ma vuole rovesciarlo, distruggendo il potere dei maghi detti Camminanti. La loro magia, infatti, sfrutta la sofferenza degli Elementali, che i Camminanti hanno ridotto in schiavitù, mentre Acrab immagina un regno dove umani ed Elementali convivano. La strada per arrivarvi, però, passa attraverso la conquista dei numerosi regni che compongono il Dominio, una cruenta battaglia dopo l’altra. In prima fila nell’esercito di Acrab vi è Myra, che il comandante ha salvato dall’arena degli schiavi e cresciuto come una figlia. La sua abilità con i walud, le spade a forma di mezzaluna, ha assicurato all’esercito di Acrab la vittoria in più di un’occasione. Ora, però, Myra ha un’altra e più personale battaglia da combattere. A differenza di quanto ha sempre creduto, ha scoperto infatti che la sua famiglia non è stata uccisa per una disputa sulla terra, ma per un segreto che porta alla morte chiunque ne venga a conoscenza. Myra parte così alla ricerca della verità.

RECENSIONE

In questa nuova avventura, Licia Troisi ci porta alla scoperta del Dominio, un luogo inospitale, dove nevica perennemente e dove si sta svolgendo una guerra per la supremazia sul territorio. Le descrizioni che troviamo abbondantemente, soprattutto nella prima parte del libro, sono davvero accurate e permettono una perfetta immaginazione di questo pericolosissimo nuovo mondo. Ci vengono quindi introdotte le moltissime razze che popolano il Dominio, forse anche un pochino troppe, tanto che solo da metà libro ho iniziato davvero a ricordarle tutte (smentitemi se è solo un mio problema di memoria XD ).

Ci sono i Camminanti, che hanno indirettamente in mano il potere assoluto: sono maghi, che hanno la capacità di sottomettere gli spiriti elementali, sfruttandone il potere, fino alla morte. Vengono pagati profumatamente per i loro servigi e sono gli unici a godere della situazione attuale del Dominio. Dall’altro lato ci sono ci sono invece i Thyrren, che vengono schiavizzati dai Camminanti per la loro capacità di costituire delle vere e proprie Gabbie per gli elementali, che vengono intrappolati nei loro tatuaggi. Ma troviamo anche moltissimi altri schiavi, il cui traffico è molto fiorente nel Dominio, destinati a diventare gladiatori, mercenari o, nel caso di donne, prostitute.

Solo due forze si oppongono all’egemonia dei Camminanti, anche se per motivi differenti: i Puri e Acrab. I Puri sono i Camminanti che si rifiutano di sfruttare gli elementali; si sono riuniti nel Consesso e ricercano una fonte di magia che prescinda dalla schiavitù degli spiriti e sono alla ricerca del Liberatore, colui che è stato profetizzato che fermerà le pratiche controverse dei Camminanti. Acrab, invece è un guerriero, il condottiero di un esercito di uomini che, dalle terre gelide di Asgaro, è partito alla conquista dell’intero Dominio, con lo scopo di poter creare un mondo più giusto ed equo dove tutti possano avere le stesse possibilità. È molto intelligente e carismatico, un ottimo stratega, ma anche freddo, calcolatore e a tratti crudele, e non si lega né si fida di nessuno, e questa doppia personalità lo rende sicuramente un personaggio molto interessante.

“Essere liberi vuol dire anche svincolarsi dai legami, dagli affetti… I sentimenti sono una trappola. In questo mondo siamo tutti soli. Tutti.”

Tutta questa introduzione è stata necessaria per poter capire il contesto in cui vivono i personaggi, prima tra tutti Myra. Myra è una ragazza, con un passato che farebbe invidia a Massimo Decimo Meridio! Da piccola ha assistito all’assassinio del suo padre adottivo e della zia da parte di mercenari, è stata poi resa schiava e portata all’esecuzione in un’arena di gladiatori. Salvata in extremis da Acrab, è diventata il suo braccio destro: da lui è stata cresciuta e allenata come una perfetta macchina da guerra; è riservata, sola, restia a stringere legami con gli altri, ma anche tenace e combattiva. È ossessionata dal desiderio di vendetta verso gli assassini di suo padre e vuole riuscire a scoprire il perché di quel massacro insensato, che le ha tolto la felicità, l’innocenza e gli affetti. Per questo arriva perfino a tradire Acrab (con il quale ha uno strano rapporto di amore misto a legame familiare), abbandonandolo, per partire alla ricerca della verità.

“Il fuoco della sua rabbia era sempre vivo. Non erano bastati i dieci anni trascorsi dall’uccisione di suo padre a spegnerlo. Era lì, sarebbe rimasto sempre dentro di lei e l’avrebbe consumata. Allora Myra capì che non aveva scelta. […] Andare avanti era semplicemente necessario, lo era allora, e lo era adesso.”

Un altro personaggio di fondamentale importanza risulta poi essere Kyllen, un Puro. È giovane, e come tale pieno di buoni principi e di ideali, ma anche estremamente saggio, con le idee molto chiare, intraprendente e intrinsecamente buono. Ha scoperto che nel Consesso c’è del marcio, ed essendo  il suo scopo quello di rendere il mondo un posto migliore e liberare una volta per tutta gli elementali, non può semplicemente restare a guardare. Per questo decide di partire per gettare luce su quello che sta realmente accadendo al Consesso; e se il viaggio di Myra è dettato da motivi egoistici, quale è il senso di vendetta, quello di Kyllen è invece del tutto altruista, e non si può che ammirarne il coraggio, nel lasciare tutto ciò che è abitudine in favore dell’ignoto.

“Solo una volta fuori dalla stanza buia, a Kyllen sembrò di poter riprendere a respirare. Era come se sempre più spesso gli mancasse l’aria. L’entusiasmo iniziale per il Consesso era lentamente svaporato, e ora restavano soltanto i dubbi.[…] Del resto, essere come tutti gli altri non gli era mai riuscito molto bene, proprio come obbedire ciecamente agli ordini. […] Sentiva soltanto quel peso nel petto che cresceva ogni giorno di più.”

Come tralasciare poi Icenwharth, il possente drago dei ghiacci, che si lega indissolubilmente a Myra. Ho apprezzato molto la loro somiglianza, il loro essere entrambi creature sole, testardamente convinte di star bene così, ma capaci di colmare il vuoto presente nell’anima dell’altro, regalando quel senso di fiducia che li fa sentire più forti, più al sicuro. Quando sono insieme, il punto di vista passa da uno all’altro senza preavviso, facendoli quasi sembrare una cosa sola.

“Myra non amava la compagnia, ma appoggiandosi alla schiena di Icenwharth d’un tratto si rese conto di quanto si fosse sentita sola nel suo viaggio fino a quel momento. E intuì che lui aveva patito la sua stessa mancanza.”

Voto:4-stelle

Consigliato: SI

Dopo un inizio prevalentemente descrittivo e leggermente statico, di introduzione al nuovo mondo e alla nuova saga, Le Lame di Myra si dimostra un Fantasy ricco di azione, mistero e colpi di scena davvero entusiasmanti. La Troisi modifica continuamente la narrazione, facendola passare, attraverso diversi punti di vista, dal presente al passato, snocciolandoci poche informazioni per volta, rendendo la lettura inizialmente impegnativa nel seguire il filo del discorso, ma sicuramente interessante nella scoperta del quadro generale. Particolare è stata la scelta della datazione del presente, come fosse un diario, per la presenza dei nostri stessi mesi (novembre, dicembre…), cosa che non ci si aspetterebbe da un mondo inventato (forse non lo è?), come se fosse il nostro stesso pianeta in un futuro distopico. Per il resto ho apprezzato sicuramente i due personaggi principali, Nihal e Sennar,  Myra e Kyllen, che mi hanno ricordato tantissimo l’eroina mezzelfo e il mago del Mondo Emerso: non per questo comunque ho provato un senso di fastidio, perché la storia è completamente diversa, anzi ho sentito un pizzico di malinconia che me li ha fatti amare ancora di più. E che dire, dopo il pazzesco cliffhanger, aspetto con trepidazione il seguito!

Voi l’avevate già letto? Cosa ne pensate? 🙂nessie

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5 pensieri riguardo “[Recensione] Le Lame di Myra – Licia Troisi

    1. Forse sono un po’ di parte perchè a me sono piaciute tutte le sue saghe che ho letto XD ma a parte un po’ la fatica iniziale nel capire bene le vicende è davvero un bellissimo fantasy e si preannuncia una grande saga… Se ti piace il genere te lo consiglio!! 🙂 nessie

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