[Recensione] Shatter Me – Tahereh Mafi

Titolo: Shatter Me

Autore: Tahereh Mafi

Editore: Rizzoli

Genere: Distopico

Serie: Shatter Me #1

Anno di uscita: 2016

Ciao a tutti! 🙂 La recensione di oggi riguarda Shatter Me di Tahereh Mafi, primo volume di una trilogia distopica che da poco hanno deciso di pubblicare anche in Italia. Il primo libro infatti, con il nome Schegge di Me era uscito qui da noi anche nel 2012, ma avevano poi deciso di non continuarlo. Solo di recente hanno cambiato idea, scegliendo di rimandarlo in stampa mantenendo il titolo originale e di dare un’occasione anche ai seguiti. Proprio il primo di questo mese, è infatti uscito il secondo libro, Unravel Me, che mi ha subito colpita per la bellissima cover, facendomi prendere la decisione iniziare questa nuova saga. Vediamo se ho fatto bene 😛

TRAMA

264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende piegarla ai propri scopi. Agli occhi dell’organizzazione che l’ha rapita il suo potere è un’arma stupefacente, per lei è una maledizione. Scappare è indispensabile, finché un giorno nella cella di Juliette entra Adam e da quel momento cambia tutto. Il ragazzo scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è una scintilla che accende la speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte… 

“Le mie mani possono uccidere. Le mie mani possono distruggere qualunque cosa. Dovrebbero vietarmi di vivere.”

RECENSIONE

Shatter Me ci porta in un futuro distopico, dove a causa dell’eccessivo sfruttamento delle risorse della Terra, l’atmosfera è cambiata, l’ossigeno scarseggia, la vegetazione è morta, gli animali si sono praticamente estinti (tanto che sono solo un lontano ricordo) e l’umanità è stata decimata. In questo clima apocalittico è salita al potere la Restaurazione, un movimento dittatoriale che vuole distruggere tutto ciò che è storia per poter ripartire da zero, con una società più forte; per riuscirci ha instaurato un governo del terrore, dove la disubbidienza è pagata con la vita.

“Ricordo che c’erano delle regole. Basta fantasie pericolose, basta prescrizioni mediche. Le nuove generazioni sarebbero state generate solo da individui in salute. Gli ammalati dovevano essere rinchiusi. Gli anziani sterminati. Gli individui disturbati ceduti ai manicomi. Solo i forti dovevano sopravvivere.”

In questo clima di oppressione, troviamo Juliette, una ragazza di 17 anni che, sin dalla nascita, si è scoperto avere la capacità di sottrarre l’energia vitale alle persone, fino ad ucciderle. A causa di questo suo potere ha avuto una vita molto difficile: è sempre stata sola, tutti le stavano alla larga, compresi i suoi genitori, che non l’hanno mai capita né le hanno mai voluto bene, non aiutati dal fatto che dopo di lei non sono più riusciti ad avere figli.

“La loro figlia era è un mostro. Posseduta dal demonio. Tormentata dalle tenebre. Malvagia. Un abominio. Medicinali, esami, cure inutili. Terapie psicoanalitiche inutili. È una mina vagante, ecco ciò che dicevano gli insegnanti. Non abbiamo mai visto nulla del genere, ecco ciò che dicevano i dottori. Dovreste allontanarla da casa, ecco ciò che dicevano i poliziotti. Non c’è problema, risposero i miei genitori.”

Per questo motivo, in seguito ad un grave incidente, è stata rinchiusa in un manicomio, sola in una cella minuscola, dove una volta al giorno le danno da mangiare una piccolissima razione di cibo, dove solo ogni tanto le è concessa una brevissima doccia (senza avere nemmeno la possibilità di asciugarsi) e soprattutto dove, per gran parte della giornata, sente le grida delle altre persone internate. La solitudine è una costante della sua vita, non parla con nessuno da un anno circa, e il suo unico passatempo è scrivere su un taccuino i suoi pensieri, per mantenere un contatto con la realtà. Lei stessa si disprezza profondamente, è convinta di essere maledetta e quasi invoca il momento in cui finalmente decideranno di ucciderla, per liberare il mondo delle sua presenza. A causa dell’isolamento, poi, i suoi pensieri sono spesso sconnessi e caotici, leggermente ripetitivi, quasi davvero da pazza.

“1 parola, 2 labbra, 3 4 5 dita a formare 1 pugno. 1 angolo, 2 genitori, 3 4 5 ragioni per nascondersi. 1 bambina, 2 occhi, 3 4 17 anni di paura. Il manico di scopa rotto, un paio di visi stravolti, bisbigli rabbiosi, lucchetti alla mia porta. Guardatemi, questo avrei voluto dirvi. Parlatemi ogni tanto. Trovate una cura per queste lacrime, perché mi piacerebbe respirare per la prima volta in vita mia.”

La sua routine viene interrotta dall’arrivo di Adam nella sua cella. Adam è un altro prigioniero, anche se non vuole svelare il perché sia lì, e  si dimostrerà la prima persona a trattare la ragazza come un essere umano, senza disprezzo né timore: l’aiuterà ad accettarsi e a trovare uno scopo nella vita, le darà una speranza che non aveva mai pensato di poter avere. Si scoprirà che anche lui ha avuto un’infanzia difficile e si dimostrerà capace di capirla come nessun’altro. Così, nonostante Juliette sia portata a tenere tutti lontano, non potrà fare a meno di avvicinarsi piano piano a lui.

“«Cosa c’è che non va?» I miei genitori hanno smesso di toccarmi quando ho iniziato a gattonare. Ho fatto piangere i miei compagni di classe solo prendendo li per mano. Gli insegnanti mi mettevano a lavorare da sola perché non potessi nuocere agli altri. Non ho mai avuto un amico. Non ho mai conosciuto il conforto dell’abbraccio di una madre. Non ho mai sentito la dolcezza racchiusa nel bacio di un padre. Non sono pazza. «Niente.» Altri 5 secondi. «Posso sedermi vicino a te?» Sarebbe meraviglioso. «No.» Riprendo a fissare la parete.”

Voto:4-stelle

Consigliato: SI

Shatter Me è un romanzo distopico che trova la sua originalità nel particolarissimo stile di scrittura. Il punto di vista è quello di Juliette che ci racconta la storia scrivendo sul suo taccuino: in questo modo vengono riportate perfettamente le sue riflessioni, un po’ contorte a causa della reclusione prolungata, mostrandoci quello che pensa e che poi viene cancellato in favore della versione ufficiale, quella di facciata, nella quale si sforza di credere. La vicenda è sicuramente interessante, soprattutto verso la fine, dove vengono fatte diverse rivelazioni che serviranno di certo a movimentare la trama del seguito. Non mi hanno però convinta tanto alcuni passaggi, come ad esempio le dichiarazioni d’amore troppo premature, che per quanto poi vengano anche spiegate successivamente,  mi hanno fatto storcere un po’ il naso. E poi c’è la storia dell’immunità, alla quale spero si troverà una spiegazione plausibile, che non ricada nella banalità.

Shatter Me risulta comunque un libro piacevole e originale, tanto che sicuramente continuerò la saga. Mi sento di consigliarlo a tutti gli amanti dei romanzi distopici e paranormal romance.

“Ma l’amore che percepisco tutto attorno a me sta sciogliendo il ghiaccio che avevo dentro. Mi sento umana. Forse potrei davvero trovare il mio posto nel mondo. Forse non sono destinata a diventare un mostro. Forse non sono un mostro. Forse le cose possono cambiare.”

E voi l’avete letto? Cosa ne pensate? 🙂nessie

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8 pensieri riguardo “[Recensione] Shatter Me – Tahereh Mafi

Non tenerti tutto dentro! :)

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