[Recensione] Regina Rossa – Victoria Aveyard

Titolo: Regina Rossa

Autore: Victoria Aveyard

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Serie: Regina Rossa #1

Anno di uscita: 2015

Ciao a tutti! 🙂 La recensione di oggi riguarda Regina Rossa di Victoria Aveyard. Come già mi era successo con Shatter Me, ho scoperto questo libro trovando la copertina del suo seguito, Spada di Vetro, e ne sono rimasta assolutamente ammaliata: non so dirvi bene il perché, ma la trovo davvero d’impatto. Facendo qualche indagine poi ho trovato correlate le parole fantasy, poteri, caste, saga… insomma non potevo non leggerlo XD Vediamo quindi di cosa parla nello specifico Regina Rossa!

TRAMA

Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso… Mare rappresenta un’eccezione destinata a mettere in discussione l’intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l’altro e Mare contro il suo cuore.

RECENSIONE

In Regina Rossa, Victoria Aveyard ci porta in una realtà quasi distopica, in un regno in guerra da più di 100 anni, dove in base al colore del proprio sangue gli uomini sono divisi in due classi sociali: gli argentei, sono dotati di poteri straordinari, dalla super forza alla capacità di controllare gli elementi naturali o le menti altrui, ed occupano i gradini più alti della scala sociale; mentre i rossi sono gli umani comuni, oppressi e ridotti in semi povertà dagli argentei, costretti all’arruolamento obbligatorio e mandati al fronte, se incapaci di procurarsi un impiego prima della maggiore età.

“Ricordo che una volta, molto tempo fa, ci aveva definiti delle formichine rosse che vanno a fuoco sotto la luce del sole argenteo. Formichine distrutte dalla grandezza altrui, che perdono la battaglia per il diritto all’esistenza perché non sono speciali. Noi rossi non ci siamo evoluti come loro, con una forza e dei poteri che vanno al di là della nostra immaginazione limitata. Siamo rimasti gli stessi, immobili nei nostri corpi. Il mondo è cambiato intorno a noi e noi siamo rimasti immutati.”

La protagonista di questo romanzo è Mare Barrow, una rossa, quarta di 5 fratelli (tre dei quali già arruolati nell’esercito) e con un padre sulla sedia a rotelle in seguito a delle ferite di guerra. L’unico modo che ha per sostentare la sua famiglia è quello di rubare e, nonostante i suoi genitori non siano assolutamente d’accordo, lei continua per il loro bene. Ma rubare non è un vero lavoro e, avendo già 17 anni, è prossima all’arruolamento, in seguito al quale la sua famiglia resterà a corto di risorse con le quali sopravvivere.

Ma un bel giorno Mare si troverà a rubare alla persona sbagliata (o giusta?) e la sua vita cambierà radicalmente. Questa persona si scoprirà essere Cal, il principe ereditario, che mostrerà immediatamente interesse nei confronti della ragazza, offrendole un incarico a palazzo, così da non poter essere chiamata al fronte. A corte, però, durante una manifestazione pubblica nella quale doveva essere scelta la promessa sposa di Cal, tra le tante pretendenti nobili, i poteri di Mare vengono a galla. Non era mai successo che un rosso dimostrasse di avere i poteri, così il re e la regina decidono di insabbiare la cosa, facendo passare Mare per una argentea e facendola fidanzare con il loro secondogenito, il principe Maven. Da questo momento in poi, Mare si troverà a recitare una parte che non è la sua, invischiata in giochi di potere che ancora non capisce appieno.

“«D’ora in poi, sei rossa nella mente, ma argentea nel cuore.» Un brivido di paura mi attraversa la schiena. «Da qui fino alla fine dei tuoi giorni, dovrai mentire. La tua vita dipende da questo.»”

Mare è una ragazza povera che si ritrova da un giorno all’altro a vivere il sogno di qualunque ragazza, essere una principessa. Ma nonostante tutto, non ne è felice e anzi rimpiange inspiegabilmente la sua vita di prima: il mondo in cui è stata catapultata è infatti intriso di falsità e l’unica cosa che conta non sono gli affetti, ma il potere. Si ritrova circondata da argentei e non c’è niente che lei detesti di più: gli argentei trattano i rossi come fossero esseri inferiori, li sfruttano per le loro dispute, mandandoli a morire al fronte per la loro sete di dominio e si divertono a rimarcare la loro superiorità ogni volta che ne hanno la possibilità.

Attorno a lei ruotano poi le figure dei due principi, molto diversi tra loro. Da una parte c’è Cal, fin dalla nascita destinato a prendere il posto del padre sul trono; è forte, buono, vuole essere all’altezza delle aspettative del re, per poterlo compiacere in tutto. È un soldato, e non ha paura di sacrificare se stesso per ciò in cui crede e per quello che pensa farà il bene del suo paese. Ma è anche un argenteo e la sua educazione e il suo modo di pensare, non possono prescinderne, e per questo spesso si scontrerà con le idee di Mare. Dall’altra c’è poi Maven, il secondogenito, quello che non diventerà mai re. È incredibilmente simile a Mare, con la quale entrerà subito in sintonia: anche lui è sempre vissuto all’ombra del fratello, sapendo di non poter mai essere alla sua altezza, né per questo di poter ottenere lo stesso rispetto e amore dal padre. Ma è più forte e coraggioso di quello che lascia credere e con un lodabile senso della giustizia.

Voto:4-stelle

Consigliato: SI

Quello che ho trovato davvero interessante in Regina Rossa è che i personaggi non sono mai facilmente inquadrabili: da entrambe le parti, sia tra i rossi che tra gli argentei, troviamo persone che sanno ciò che vogliono e sono pronte a sacrificare tutto per riuscire a raggiungere i propri obiettivi, siano essi il potere, la libertà, o un mondo più giusto. E per riuscirci non si fanno troppi scrupoli, ma fanno tutto quello che possono, spesso in modi assolutamente inaspettati. Nessuna delle due parti è innocente, non c’è un personaggio per il quale mi sia sentita di tifare a prescindere, perché il bene e il male si mescolano di continuo, facendoti prendere le difese prima di uno e poi dell’altro. Anche le cose che a primo impatto sembrano scontate, poi non lo sono, e i colpi di scena sono dietro l’angolo.

“Chiunque può tradire chiunque.”

È stata sicuramente una lettura avvincente e mai noiosa, quindi ora vi lascio che il seguito mi attende XD Ma non scordatevi di dirmi cosa ne pensate!! L’avete letto? Vi è piaciuto?

A presto! 🙂nessie

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12 pensieri riguardo “[Recensione] Regina Rossa – Victoria Aveyard

    1. Eh fai bene!! Il primo libro mi era piaciuto abbastanza,ma il secondo non riesco ancora a capire se mi sta piacendo o no. Forse perchè sto procedendo a rilento a causa dei mille impegni e allora non riesco ad entrarci molto… non saprei… ti dirò 😀
      Nel frattempo grazieee!!! Ora passo a vedere 🙂

      Liked by 1 persona

Non tenerti tutto dentro! :)

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