[Recensione] La Corona di Fuoco – Sarah J. Maas

Titolo: La Corona di Fuoco

Autore: Sarah J. Maas

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Serie: Il Trono di Ghiaccio #3

Anno di uscita: 2016

Ciao a tutti! 🙂 Oggi ho deciso di parlarvi de La Corona di Fuoco, il terzo capitolo della meravigliosa saga fantasy che mi ha tenuto compagnia in questo periodo. Lo so non faccio che parlare del Trono di Ghiaccio ultimamente, ma merita davvero e se non sai di cosa sto parlando smetti di leggere e vai subito qua che non vorrai rovinarti il piacere di leggere questa bellissima serie! Per chi invece non ne potesse più di questo mio periodo, tranquilli 😂 Purtroppo per il momento questo è l’ultimo pubblicato in Italia: per i seguiti bisognerà aspettare. Ma ora ricapitoliamo!

Alla fine di La Corona di Mezzanotte si è scoperto che Celaena è la legittima sovrana di Terrasen, regno conquistato e distrutto dal re di Adarlan, ed è anche una Fae, una creatura dotata di poteri magici, e se solo questo dovesse venire scoperto, basterebbe per guadagnarsi una condanna a morte. Nel frattempo Chaol dovrà tornare ad Anielle, il suo paese di origine, ma dopo le recenti scoperte, continuerà a servire il re? E Dorian come farà a nascondere i suoi nuovi poteri al padre? Vediamo insieme 😉

TRAMA

Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all’assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole passare al contrattacco, e mettere in atto così la sua vendetta nei confronti del responsabile dell’atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo stesso futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l’ha mandata laggiù con l’idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita. In quella terra lontana, infatti, Celaena dovrà confrontarsi con un’oscura verità relativa alla propria origine, ma soprattutto affrontare creature brutali e mostruose che intendono conquistare il mondo intero. Per sconfiggerle, però, dovrà prima di tutto accettare la sua vera natura e far pace con i propri demoni interiori, accogliendo finalmente il suo destino.

RECENSIONE

La Corona di Fuoco si distacca dalla struttura che avevamo trovato nei due libri precedenti: questi infatti avevano narrato la vicenda da diversi punti di vista, ma sempre all’interno di uno stesso contesto, quello del palazzo di vetro di Rifthold, mentre questo volume alterna tre diverse parti e ambientazioni. Troviamo quindi da un lato Celaena, da un altro Chaol e Dorian e infine per ultime ci vengono narrate le gesta di Manon, una new entry di cui parlerò in seguito.

Partiamo quindi da Celeana, che in questo libro ha lasciato Rifthold per recarsi a Wendlyn. Per la prima volta riusciamo a vedere da vicino un regno diverso da quello del re, dove la magia non è scomparsa e non è considerata malvagia, dove troviamo fate, zombie e Fae, esseri immortali con canini e orecchie appuntite, che mi hanno ricordato molto degli elfi, con la capacità extra di mutare la propria corporatura in quella di un altro essere vivente. Wendlyn è un territorio arcaico e incontaminato (ovviamente non senza minacce incombenti) ma del quale è facile innamorarsi, finendo quindi per detestare ancora di più il re di Adarlan per quello che ha fatto al resto del continente.

Celaena in questo libro sembra aver fatto un passo indietro: la ritroviamo stanca, affamata, debilitata, necessitante di nuovo di allenamento per ritrovare la forma fisica, quasi apatica, senza una motivazione. Dopo l’assassinio dell’amica Nehemia e quelle che sono state le sue conseguenti azioni di vendetta, è più tormentata che mai: non riesce a trovare pace e a rassegnarsi per la perdita, e quasi si vergogna, è disgustata da ciò che ha fatto e da ciò che è. Vorrebbe andare a stare dove la sua fama ancora non è arrivata, fingere di essere un’altra persona e vivere come meriterebbe, vivere come una donna libera. Ma questo non è possibile, perché ha promesso all’amica che avrebbe salvato il suo popolo e per questo deve trovare le informazioni sulle chiavi di Wyrd necessarie per sconfiggere una volta per tutte il re.

Ad aiutarla in questo difficile compito troviamo un nuovo e interessantissimo personaggio, Rowan, un Fae che ha il compito di allenarla per poter superare una prova ed ottenere le nozioni che le servono dalla regina dei Fae, Maeve. Rowan è taciturno, misterioso e anche abbastanza scontroso: gli è stato affidato un lavoro e non ha alcuna intenzione di farsi coinvolgere. È un essere immortale e per questo altezzoso e convinto di essere superiore, dall’alto della sua esperienza pluricentenaria. Ma si vede che ne ha passate tante e che è più simile a Celaena di quanto entrambi non vogliano ammettere e questo farà spuntare sporadicamente la sua umanità. Il rapporto tra i due è complicato, un misto tra odio e rispetto, e tra un insulto e una rissa, si creerà una complicità unica.

“«Non te ne devi andare» disse finalmente con le braccia conserte. «Non sei dispensata dal doppio turno nelle cucine, ma non te ne andare.»
«E perché?»
«Perché lo dico io, ecco perché» rispose sfilandosi il mantello. Celaena avrebbe potuto replicare che era la ragione peggiore che avesse mai sentito in vita sua e che era uno stupido arrogante, se lui non le avesse offerto il suo mantello caldo e asciutto. E se poi non le avesse messo in grembo anche la sua giubba.
E quando Rowan s’incamminò verso la fortezza, lei lo seguì.”

A Rifthold nel frattempo troviamo Chaol e Dorian, nuovamente in rapporti tesi per la marea di bugie e di gelosie che si sono messe tra loro, ma allo stesso tempo a cercare di proteggersi sempre a vicenda. I capitoli incentrati su di loro, sebbene li abbia trovati i meno interessanti, dal punto di vista della narrazione, sono stati fondamentali per capire come proseguono le trame del re e di contro le azioni dei ribelli.

Da una parte c’è Chaol, ossessionato dalle rivelazioni sconvolgenti sulla vera identità di Celeana, preoccupato di aver fatto la scelta sbagliata mandandola a Wendlyn, e allo stesso tempo sempre più restio a fidarsi del suo re, per il quale ha sacrificato tutta la sua vita. La sua fedeltà nei confronti della sua amata e del suo migliore amico, lo porteranno a invischiarsi con i ribelli, facendogli rischiare la vita più volte per riuscire ad avere una visuale completa della situazione, per potersi finalmente schierare a favore di una o dell’altra fazione.

“Quell’accoppiata sarebbe stata micidiale, avrebbero riunito un esercito per incitare il loro popolo alla rivolta… Chaol temeva ciò che avrebbero potuto fare al suo regno.
Quello era pur sempre il suo regno. Lui era al servizio di Dorian, non di Aelin o di Aedion, e ora non sapeva più dove collocarsi.”

Dorian invece, pur essendo in pena per il destino della sua amica ed essendo arrabbiato con Chaol per la sua decisione di allontanarla, è sempre più preoccupato per i suoi poteri e sulla loro assenza di controllo, che potrebbero condurlo dritto verso una condanna a morte certa da parte del padre. È sempre più consapevole della perversione del governo tirannico del re, ma nonostante ciò nemmeno lui, come Chaol, riesce a trovare la decisione necessaria per schierarsi dalla parte dei ribelli. Eppure non per questo può essere definito un codardo o un egoista: il bene del suo popolo è il suo pensiero principale e, nonostante il suo grande segreto, non scappa per salvare la pelle, ma resta, aspettando il momento giusto per prendere il suo posto sul trono e riuscire finalmente a creare un regno più giusto e felice.

E per ultima ci viene introdotta Manon, la comandante delle streghe Becconero, che insieme agli altri due clan, le Gambegialle e le Sangueblu, sono state assoldate dal re per cavalcare i draghi (ebbene si sono comparsi i draghi!😍) che lui stesso ha fatto allevare, in modo da creare un esercito imbattibile da usare contro i ribelli. Le streghe non sono proprio quelle che ci immagineremmo; sono giovani, belle, immortali, ma soprattutto letali, crudeli e non hanno bisogno di fare magie per essere micidiali. Da quando la magia è scomparsa dal regno non hanno più potuto volare sulle loro scope e per questo non si lasciano certo sfuggire l’offerta del re per tornare a solcare il cielo. Manon è la più crudele e temuta di tutte, così è stata educata, è la sua natura, e le va bene così. Finchè non sceglie il suo drago Abraxos e la loro unione, seppur nata in condizioni avverse, le farà scoprire lentamente sentimenti e pensieri che non aveva mai provato e che potrebbero forse farle mettere in discussione l’intero sistema. Ho particolarmente apprezzato questi capitoli, che inizialmente non comprendevo, ma che hanno accresciuto in me tantissima curiosità, nonostante siano evidentemente l’introduzione per quello che dovrà succedere.

Voto: 4-stelle

Consigliato: SI

La Corona di Fuoco riprende l’azione e il mistero che avevano caratterizzato i libri precedenti, perdendo però un po’ di quella frivolezza che a volte trapelava, in favore di una maggiore maturità nel trattare temi anche importanti, come quello dell’accettazione di sé e del superamento del lutto, assumendo uno stile talvolta lapidario e brusco, ma di grande effetto, capace in alcuni frangenti di creare come un gelo nel lettore. Nulla è scontato, né le relazioni umane, né tantomeno la vita, come avevamo già imparato nei precedenti volumi, e tutto può accadere. La volontà di allargare un po’ i confini, andando a cogliere diverse realtà, ha permesso di tenere alto l’interesse verso la scoperta di questo mondo, e i nuovi personaggi introdotti, sono riusciti perfettamente ad entrarmi nel cuore riuscendo quasi a prendere il posto di quelli originari. Di contro forse la Maas ha osato troppo e l’alternanza dei capitoli con diversi punti di vista, seppure necessario ai fini di una maggior comprensione, ha interrotto un po’ la narrazione, rendendola frammentaria e talvolta lenta.

Mi sento comunque di consigliare tantissimo la lettura di questa saga così entusiasmante, che continua ad evolversi in modi inaspettati, con finali mozzafiato😍

“Celaena Sardothien, beata nella sua mortalità, non doveva preoccuparsi di ustionare un compagno di giochi o di incenerire una stanza o l’intera Orinto. Celaena era stata tutto quello che Aelin non aveva potuto essere. Aveva abbracciato quella nuova vita, anche se questo aveva comportato morte, dolore e tortura.”

E per concludere, ecco la trama di Queen of Shadows, il quarto volume della saga, che aspetto con trepidazione che esca anche in Italia.

queen of shadows

Chiunque Celaena Sardothien abbia mai amato, le è stato sottratto. Ma ora è finalmente tornata in cerca di vendetta, per salvare il suo regno una volta glorioso, e per scontrarsi con le ombre del suo passato…

Ha abbracciato la sua identità di Aelin Galathynius, Regina di Terrasen. Ma prima che possa reclamare il suo trono, deve combattere.

Combatterà per suo cugino, un guerriero pronto a morire per lei. Combatterà per il suo amico, un giovane uomo intrappolato in un indicibile carcere. E combatterà per il suo popolo, reso schiavo da un re brutale e in attesa del ritorno trionfale della loro regina dispersa.

Allora? Cosa ne pensate? Fatemi sapere tutto!! 😀nessie

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14 pensieri riguardo “[Recensione] La Corona di Fuoco – Sarah J. Maas

  1. Con questo terzo capitolo il mondo della Maas si apre, non siamo più confinati al castello e questa è la cosa che più mi è piaciuta! E poi Manon ❤ ci sono persone che saltavano i suoi capitoli perchè poco interessanti ma andando avanti con i libri anche lei diventa un personaggio chiave per la trama! Ora che hai letto il libro, di Rowan vogliamo parlarne?^^
    Ps. io l'ho letto in lingua e non credo di aver mai trovato la parola drago associata ad Abraxos & co. comunque li ho sempre immaginati come Gronkio di Dragon Trainer 😂😂😂😂

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    1. Vuoi dire che non sono un veri draghi?? Pazzesco! E come li chiamano allora? Gronkio è particolare come drago… non proprio come me li sarei immaginati😂
      I capitoli su Manon in verità anche a me inizialmente pesavano un po’… volevo vedere come continuava la storia di Celaena e mi sembravano una interruzione inutile. E invece no!! Dopo i primi capitoli mi ha preso tantissimo! Comunque non avrei mai saltato dei pezzi😱
      Rowan beh… non c’è che dire, un bel personaggino! I tipi letterari con il suo carattere, mi piacciono tantissimo 😍 Sono davvero curiosa di vedere come si comporterà ora nei prossimi libri! E’ diventato il mio protagonista maschile preferito andando a fregare il posto a Dorian😂

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      1. Aahahah prendi la mia descrizione con le pinze perchè ho letto Heir of Fire solo una volta (intendo rileggere la serie completa appena prima dell’ultimo libro la cui pubblicazione è stata spostata a maggio 2018!😱😱😱😱) però non sono esattamente draghi sono dei wyvern…e io li ho sempre immaginati ciccioni! 😂😂😂 Manon più vai avanti e più è fenomenale (non dico altro)…per quanto riguarda Rowan, io che ho sempre shippato Aelin con Chaol, ci ho messo un po’ a vedere che è la persona più giusta per lei! Bello e affascinante da morire, ombroso e tutto quello che vuoi ma c’era già Chaol così!^^

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        1. Si quello è vero! Sono stati anche abbastanza simili nel loro modo di relazionarsi con Celaena. All’inizio freddi e diffidenti e poi con il tempo più amichevoli diciamo. Forse io l’ho accolto più facilmente perchè non mi era andato ancora giù che la Maas avesse liquidato così Dorian e allora l’ho visto un po’ come la giusta rivincita😂😂 Non so se alla fine tra i due succederà qualcosa o se Celaena tornerà da Chaol, ma sono contenta che sia entrato in scena anche Rowan!
          Da Manon mi aspetto grande cose, anche perchè finora ne ho avuto solo un piccolo assaggio. E l’accoppiata Manon-Abraxos è davvero fenomenale!! Mi piacciono un sacco insieme!! 😀
          Che brutto quando posticipano le uscite!! Capisco la tua sofferenza XD Io ora mi prenderò questa pausa forzata sperando mi aiuti ad apprezzare ancora di più il quarto quando si deciderà ad uscire!

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          1. Guarda di quello che succederà nei prossimi due libri, visto che su Chaol ha scritto un vero e proprio romanzo e non una novella, non ne ho la più pallida idea visto che la Maas ha questa innata abilità di stravolgere tutte le mie congetture! In questo tempo di attesa conviene puntare su tutte quelle nuove uscite che sappiamo ci faranno felici (ne ho milioni fortunatamente!) ^^

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