Teaser Tuesday #18

Buongiorno a tutti! 🙂 Oggi è martedì, il che significa… Teaser Tuesday!

Le regole sono queste:

  1. Prendi il libro che stai leggendo;
  2. Aprilo ad una pagina a caso;
  3. Condividi un estratto di quella pagina;
  4. Occhio agli spoiler! Assicurati di non dire troppo: non rovinare il piacere della lettura;
  5. Riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro TBR list se sono rimasti colpiti dal teaser.

Semplice no? E tutti possono partecipare. Ecco i nostri Teaser Tuesday!


TEASER TUESDAY DI NESSIE

l'esercito dei 14 bambini

Da L’Esercito dei 14 Bambini (Monument 14 #1) di Emmy Laybourne (2017)

«Dean», disse, «cosa pensi che stia succedendo lì fuori? Seriamente».
Ero così stanco. Mi facevano male gli occhi. La testa. Non volevo parlarne, ma in verità ero contento che Alex mi rivolgesse la parola.
Mi tolsi gli occhiali e mi massaggiai gli occhi.
«Penso che chi ha il gruppo 0 sia in giro ad ammazzare e saccheggiare la città. Un sacco di gente sarà nascosta. Certe persone saranno coperte di vesciche e staranno morendo».
Alex annuì.
Tirò fuori vari fogli di carta a righe.
«Ho fatto due calcoli», disse.
Guardai i fogli.
In cima c’era scritto: POPOLAZIONE PRECRISI DI MONUMENT, COLORADO: 7.000.
Poi un sacco di numeri e cifre.
E in fondo: POPOLAZIONE STIMATA AL MOMENTO ATTUALE: 2.200.
Guardai il foglio. Guardai gli orrori che vi erano calcolati.
Sapevo come ragionava mio fratello. Numeri e cifre per lui erano terapeutici. La paura dell’ignoto e dell’incalcolabile era ciò che distruggeva il mio fratellino.
«Vuoi che te li spieghi brevemente?», mi chiese, tutto allegro.
«No», dissi. «No. Voglio che li nascondi. Non farli vedere a nessuno».
«Sono solo calcoli», disse. Sembrava offeso.
«Non sono solo calcoli», gli dissi. «Sono persone».


TEASER TUESDAY DI GIORDKA

la sopravvissuta

Da La sopravvissuta di Carla Norton (2015)

L’aria gelida le sibila attorno, il fiume scorre in anse e pozze sotto di lei. Abbassa lo sguardo su quelle acque fredde, grigie e verdi, poi si mette a sedere e si stringe le ginocchia al petto. Inconsciamente, prende ad accarezzare la linguetta dello stivale, cercando conforto nel punto segreto in cui è nascosto il passepartout per le manette. E di colpo, il fantasma da cui è fuggita le è addosso. Il rapitore di Tilly si trasforma in un altro sadico con gli occhi scuri, un altro criminale che ha saputo coprire le proprie tracce. Ne sente l’odore. Vede le sue labbra umide, le sue basette sporche. Avverte un lieve mancamento e Daryl Wayne Flint le solletica l’orecchio come se davvero fosse lì fisicamente. Fa dondolare le gambe nel vuoto che la separa dalle rapide del fiume. L’emozione le si annida in gola. «Maledetto bastardo» mormora, afferrando una manciata di ciottoli e lanciandoli nel vuoto. «Quattro anni di cattività.» Tira un sasso. «Sei anni di terapia.» Tira un altro sasso, e poi un altro ancora, e urla: «Dieci cazzo di anni della mia cazzo di vita!» Continua a gettare manciate di sassi oltre il bordo e li osserva cadere nelle acque che scorrono, poi d’un tratto si mette in piedi e ne cerca altri. Scaglia giù tutto quello che trova – ghiaia, rami secchi, pietre grosse come meloni – e non si ferma fino a quando non ha lanciato tutto quello che ha trovato. Rimane lì, in piedi, accaldata e senza fiato. Una goccia di pioggia le cade sulla guancia. Alza lo sguardo al cielo, è come se si fosse appena risvegliata da una trance e di colpo capisce che deve muoversi prima di rimanere intrappolata da un’altra tempesta.


TEASER TUESDAY DI LILLI-J

i grandi miti greci

Da I Grandi Miti Greci di Luciano De Crescenzo (1999)

Teseo e Piritoo, diciamolo subito, erano due vecchi sporcaccioni: malgrado avessero da un pezzo superato i cinquanta, vollero procurarsi un paio di amanti di classe, e dal momento che, come si dice, avevano gli occhi più grandi dello stomaco, decisero di rapire nientemeno che due figlie di Zeus. La prima a finire nelle loro grinfie fu la famosissima Elena, appena dodicenne, a cui il fato aveva riservato, fin d’allora, il ruolo dell’eterna rapita. Per l’anagrafe, Elena era figlia di Tindaro e Leda, per i bene informati, invece, una delle tante figlie che Zeus aveva disseminato nel corso delle sue molteplici scappatelle. I due, una volta messa al sicuro la prima preda in un castello dell’Attica (se la giocarono anche a dadi, e vinse Teseo), si guardarono intorno per cercare la seconda. Ma chi scegliere tra le tante figlie illegittime che il Padre degli Dei aveva messo al mondo? Pensa e ripensa, i due bricconi ebbero la faccia tosta di chiedere consiglio proprio a lui, al divino genitore.
«Rapite Persefone,» suggerì perfidamente Zeus, ben sapendo in quali guai si sarebbero andati a cacciare «posso garantirvi che la moglie di Ade è la più bella di tutte le figlie che ho generato!» Rapire Persefone voleva dire, in pratica, scendere nell’Oltretomba, e questo a Teseo non piaceva per nulla; il giuramento fatto, però, lo costringeva, volente o nolente, a seguire Piritoo nell’impresa. I due evitarono di traversare lo Stige e riuscirono a penetrare nel mondo sotterraneo attraverso una porticina segreta situata in una caverna della Laconia, in modo da presentarsi al cospetto di Ade quando questi meno se l’aspettava. Una volta giunti davanti a lui, Teseo e Piritoo ebbero il coraggio di chiedergli, spade alla mano, la consegna immediata di Persefone. Il re degli Inferi non battè ciglio.
«D’accordo,» disse «prima però sediamoci a bere qualcosa.» E così dicendo indicò loro due sedie collocate di fronte al suo trono. Queste sedie, ovviamente, non erano sedie qualsiasi, bensì due “poltrone dell’Oblio”, capaci di sequestrare chiunque vi si fosse seduto: nel senso che si tramutavano immediatamente in carne, diventando un tutt’uno con il corpo del malcapitato. Teseo e Piritoo restarono immobilizzati sulle poltrone dell’Oblio per un bel pezzo, circondati da serpenti, mordicchiati dal cane Cerbero e frustati dalle Moire, il tutto mentre Ade si divertiva a schernirli. Teseo, in particolare, vi sarebbe rimasto per chissà quanto tempo se un bel giorno Eracle, sceso giù dagli Inferi per catturare il cane Cerbero, non fosse riuscito, con la sola forza delle braccia, a liberarlo. Si racconta, però, che durante lo strappo, buona parte delle natiche di Teseo restarono appiccicate alla poltrona, il che spiegherebbe, a detta dei mitologi, il motivo per cui, ancora oggi, gli ateniesi non dispongono di glutei sufficientemente adiposi.


Cosa ne pensate? Li avete letti? Vi ispirano? Siamo curiose di scoprire anche il vostro TT nei commenti 😀

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2 pensieri riguardo “Teaser Tuesday #18

Non tenerti tutto dentro! :)

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