[Recensione] Illuminae – Amie Kaufman & Jay Kristoff

Titolo: Illuminae

Autore: Amie Kaufman & Jay Kristoff

Editore: Mondadori

Genere: Fantascienza

Serie: Illuminae Files #1

Anno di uscita: 2016

Ciao a tutti!! 🙂 Quello di oggi è un libro un po’ particolare e infatti anche se solitamente leggo in ebook, ho deciso di comprare una copia cartacea per potermelo godere meglio. Perché? Perché sto parlando di Illuminae, il primo volume di una saga fantascientifica, raccontato attraverso documenti militari e trascrizioni di registrazioni, dove la grafica ha certamente il suo peso. Quando l’ho visto per la prima volta in libreria, già la sua copertina mi chiamava, semitrasparente, con le parole che affiorano, con cancellature, frasi evidenziate e appunti a mano. Davvero unico nel suo genere! Ma vediamo di cosa parla.

TRAMA

Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso.
Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell’universo, si oscura all’improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d’assalto delle BeiTech, una potente corporation interstellare, dà inizio all’invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga.
Alcuni giorni dopo, però, un mortale virus mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l’intelligenza artificiale che dovrebbe proteggerli, pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a informazioni strettamente riservate, le è subito chiaro che l’unica persona che può aiutarla è anche l’unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.
Attraverso un corposo dossier riservato composto da resoconti militari, trascrizioni di interrogatori, rapporti medici, intercettazioni, email e tanto altro, Illuminae ci parla, documento dopo documento, del prezzo della verità, di vite spezzate e del grande coraggio di eroi di tutti i giorni.

RECENSIONE

Illuminae racconta dell’inizio della guerra tra corporation interstellari, cominciata dalla BeiTech Industries con l’assalto agli impianti illegali di estrazione situati nella colonia Kerenza, un piccolo pianeta freddo. In aiuto dei coloni sono arrivate le navi da guerra della UTA (tipo polizia spaziale), che dopo uno scontro serrato sono riuscite a distruggere tutte le corazzate della BeiTech tranne una, la Lincoln, e a far fuggire gli abitanti di Kerenza su 3 navi, la Alexander, la Hypatia e la Copernicus. Inseguita dalla Lincoln, la UTA deve riuscire a raggiungere una stazione di salto per creare un wormhole e riuscire a scappare, ma nello scontro l’intelligenza artificiale AIDAN è stata notevolmente danneggiata e ancora nessuno sa che la BeiTech ha ricorso ad un attacco batteriologico e che un potentissimo virus sta contagiando le persone a bordo.

In questo contesto, non proprio immediato da comprendere, veniamo catapultati attraverso un dossier molto ricco, costituito da chat, interrogatori, resoconti militari e trascrizioni di filmati di sicurezza; i soggetti sono talvolta soldati, altre volte comandanti, medici, hacker, ma più spesso Kady ed Ezra, due giovani che erano stati una coppia su Kerenza e che si sono lasciati proprio il giorno dell’invasione e, dopo essere fuggiti insieme, sono saliti su due navi diverse: lui sull’Alexander, lei sull’Hypatia.

Kady è la vera protagonista del libro. È molto intelligente, una maga del computer, ma allo stesso tempo con la capacità e il sangue freddo necessari per poter agire in situazioni di stress o di pericolo. Non le piace essere usata, né che le venga detto cosa fare e per questo rifiuta di farsi arruolare, fingendo di avere capacità nella media, senza eccellere in niente davanti agli altri. Non è infatti la fama che le interessa, bensì capire cosa sta succedendo, cosa i comandanti della nave stanno palesemente tenendo nascosto ai passeggeri, e per riuscirci non esita ad entrare con il suo computer anche nei sistemi più protetti. Ha un grande senso del dovere e della giustizia, e farebbe di tutto per le persone alle quali tiene.

“Ho una sola certezza.
Se c’è qualcosa che non vogliono che io veda, lo andrò a cercare. Devo stare dove ci sono i segreti.
Quelli non hanno idea di quanto mi interessi, avere un futuro.”

E poi c’è Ezra, che al contrario di Kady non è proprio una mente, ma più un tipo fisico, da sport e azione. Nonostante sia una testa calda, che dice tutto quello che gli passa per la mente, viene arruolato subito dalla UTA per la sua voglia di vendetta. È il classico soldato, che fa quello che gli viene detto e che ci crede senza farsi troppe domande. Cerca di non mettersi nei guai e di rispettare le regole, ma farebbe qualunque cosa per riprendersi Kady, che ama ancora moltissimo.

BiteMe: non lo faccio per divertimento, Ez. Cerco di capire che cosa sta succedendo, cos’ha AIDAN che non va, e per farlo sto guardando strati su strati di balle del tuo amatissimo comando. a te andrà bene stare lì ad aspettare gli ordini, come ti andava bene stare su Kerenza a non far niente, ma a me no; io non voglio stare qui immobile a contare le 47 ore che mancano prima che la Lincoln ci prenda”

Ma il personaggio, se così si può chiamare, più interessante di tutti è stato certamente AIDAN, l’intelligenza artificiale, il cuore e la mente dell’Alexander. Da quando entra in scena, la storia diventa ancora più appassionante: è curioso entrare nel cervello di una macchina, incapace di provare qualunque sentimento di pietà, e comprendere la sua fredda logica, dove ad ogni situazione corrisponde una reazione, utile a risolvere il problema, ma che non tiene conto del “costo”. Eppure allo stesso tempo, AIDAN, riesce a sembrare così umano a tratti; lui stesso non riesce bene a comprendersi, lui è la nave, è il tutto, è onnipotente e allo stesso tempo debole e danneggiato, ma soprattutto è solo.

Voto:4-5-stelle

Consigliato: SI

Illuminae riesce a riunire più tematiche in una storia sola, amalgamandole in una maniera perfetta: dalle battaglie intergalattiche tipo Star Wars, al virus caratteristico dei libri post apocalittici con gli zombie, alla rivolta delle intelligenze artificiali alla Terminator. Ma pur trattando tematiche già viste, lo stile lo rende sicuramente un libro unico nel suo genere. Uno stile molto scorrevole ed ironico, che nel suo essere così frammentario e vario, pone i suoi punti di forza e di debolezza: la sua unicità nella narrazione, lo rende sicuramente oggetto di interesse, ed è fatto così bene che la storia risulta comunque perfettamente comprensibile; ma allo stesso tempo appare leggermente freddo, gli eventi ci vengono spiegati dall’esterno, non abbiamo notizia dei retroscena o di quei piccoli dettagli della vita di tutti i giorni che ci fanno entrare maggiormente in confidenza con i protagonisti.

Ogni volta che si prende in mano il libro per iniziarne la lettura, si fa un po’ di fatica ad entrare nella storia (forse anche per l’abbondanza di termini e di azioni informatiche, delle quali capisco poco XD ), ma bastano un paio di pagine per trasmetterti uno stato d’ansia, che non ti farebbe più smettere di leggere, aiutato anche dal timer che segna inesorabilmente lo scorrere del tempo, proprio mentre tu sei lì che cerchi di capire il tutto, di trovare una soluzione, infondendoti un senso di impotenza e di inesorabilità.

Ho apprezzato particolarmente le scene con lo spazio, con solo nero e poche parole, che ti proiettano proprio là, in mezzo al nulla, nel vuoto, nel silenzio assoluto, infondendoti un senso di panico e di freddo, capaci a volte di paralizzarti e farti gelare il sangue nelle vene!

E poi c’è il finale, assolutamente adrenalinico e inaspettato, dove proprio quando credi di aver finalmente capito tutto, ecco che saltano fuori nuovi elementi, nuove domande, che ti fanno sognare il momento in cui riuscirai a mettere le mani sul seguito.

Insomma un libro davvero consigliato, ricco di azione, colpi di scena, misteri e sotterfugi, destinato a tutti coloro che vogliono leggere qualcosa di diverso dal solito, capace comunque di emozionare e di tenerti incollato alle pagine.

E voi l’avete già letto? Cosa ne pensate?nessie

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11 pensieri riguardo “[Recensione] Illuminae – Amie Kaufman & Jay Kristoff

    1. Ciao!! Si dovrebbero essere solo 3… fai bene ad aspettare perchè io ora sono rimasta con mille domande e non vedo l’ora di vedere cosa succederà😱 Solo che forse 3 libri da 600 pagine scritte in questo modo e letti di seguito ho paura che stufino alla lunga… ma di sicuro prima del secondo dovrò rileggermi il primo per riavere un quadro più chiaro della situazione, con tutte le mille cose che sono successe!! 😄 Comunque buttati, che ne vale la pena 🙂

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