[Recensione] Neve come Cenere – Sara Raasch

Titolo: Neve come Cenere

Autore: Sara Raasch

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Serie: Neve come Cenere #1

Anno di uscita: 2017

Ciao a tutti!! 🙂 Oggi tanto per cambiare un po’, vi parlerò di un fantasy, che era da un paio di mesi ormai che non ne leggevo più. Questo libro ha un’ambientazione particolare, che mi incuriosiva davvero tanto, con una stagione dominate per ogni Regno, che caratterizza anche il nome e l’aspetto dei suoi abitanti. Sto parlando di Neve come Cenere, il primo capitolo dell’omonima saga di Sara Raasch; vediamo ora insieme se la storia sarà stata all’altezza delle aspettative!

TRAMA

Da sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

RECENSIONE

Come anticipato, Neve come Cenere racconta di un mondo diviso in 8 Regni: 4 detti Regni delle Stagioni, dove vige una sola stagione (non presente quindi negli altri tre) e 4 chiamati del Ritmo, dove invece il clima è identico al nostro e quindi varia in base al periodo dell’anno. Ogni Regno è guidato da un sovrano, dotato di un retaggio che viene tramandato all’erede femmina nei primi quattro regni e maschio negli altri. Il retaggio non è altro che un oggetto dotato di poteri magici, in grado di aiutare il regnante a soddisfare le esigenze del suo popolo, e funzionante esclusivamente in presenza dell’erede designato.

E così è stato fino a che il sovrano di Primavera non ha deciso, forte della sua magia e delle sue manie di grandezza, di conquistare Inverno, che secondo la leggenda custodisce, non si sa bene dove, la vera fonte della magia. La capitale di Inverno è stata così rasa al suolo, la regina uccisa, il retaggio distrutto e nascosto e tutti gli abitanti ridotti in schiavitù in campi di lavoro. Tutti a parte un piccolo gruppetto di fuggiaschi tra cui il figlio della regina, Mather, il leader provvisorio, Sire, e la bambina da lui adottata il giorno della caduta, Meira, che cercano con tutte le loro forze da più di 15 anni di riprendersi il retaggio e liberare gli inverniani.

La protagonista è Meira, una ragazza decisa e coraggiosa, che da sempre ha vissuto con questo gruppo di fuggitivi e il cui sogno è quello di poter aiutare a ricostruire il regno di Inverno di cui ha tanto sentito parlare. Ha un grande spirito di sacrificio ed è molto altruista; vorrebbe fare qualcosa di importante per il suo popolo, sentirsi parte di un progetto più grande, e invece viene sempre messa da parte e destinata agli incarichi minori, cosa che le infonde un grande senso di impotenza e di esclusione. Cerca inoltre ripetutamente l’affetto e la fiducia dell’uomo che l’ha adottata, ricevendo in cambio solo freddezza e distacco, a tal punto da non poterlo nemmeno chiamare padre, ma appunto Sire.

“Batto con il pugno alla porta e so solo che sono tanto, tanto stanca. Stanca di Noam, Sire, Herod, Angra e tutti questi burattinai arroganti che reggono i fili e si rifiutano di mollarli. La vita sarebbe tanto semplice se decidessero di lasciar correre, se mi lasciassero andare, perché sono tanto stanca di questo…”

È innamorata da sempre di Mather, l’erede al trono di Inverno, e come tale considerato fuori dalla sua portata, inarrivabile. Mather d’altro canto prova lui stesso qualcosa per lei, ma viene incoraggiato a non pensarla in quel senso. Essendo il futuro re, le sue responsabilità sono tante e per questo il più del tempo lo troviamo frustrato e giù di corda; da diversi anni infatti il gruppo non è riuscito ad ottenere alcun tipo di successo, e anche se riuscissero a trovare il retaggio, lui, non essendo donna, non potrebbe usarlo. Questa sua inadeguatezza lo fa sentire debole, poco all’altezza e cerca di supplirne con il tanto allenamento fisico e l’intelligenza.

Sia Meira che Mather sono quindi due spiriti affini, entrambi vogliono fare del bene per il loro paese (con scarsi successi) e si trovano a dipendere dal volere di altri, destinati a vivere una vita che non si sono potuti scegliere, ma che non possono nemmeno criticare, essendo che i loro concittadini in quel momento stanno anche peggio di loro. E questo li avvicina molto, li rende complici, li fa capire con un solo sguardo.

“Detesto che gli basti così poco per leggermi dentro. Con chiunque altro saprei nascondere la paura dietro un sorriso spavaldo, saprei ignorarlo, ma a Mather non sfugge niente. So che capisce, perché per il più breve degli istanti lascia cadere la sua maschera di imperturbabilità per mostrarmi che si sente come me. Uno specchio che riflette ogni mia singola parte e che non riesco ad affrontare.”

Voto:3-5-stelle

Consigliato: NI

Neve come Cenere ci trasporta in un mondo davvero interessante e ben illustrato, dove tutto prima o poi ha una sua spiegazione e niente è lasciato al caso; ho apprezzato davvero tanto il fatto che per ogni Regno cambiassero anche le caratteristiche fisiche dei personaggi, e l’antefatto è molto dettagliato e ha un valore quasi predominante sull’intero libro. Di contro, nonostante la storia sia interessante, troviamo purtroppo poca azione, e lo stile molto descrittivo e concentrato prevalentemente sulle riflessioni (talvolta abbastanza ripetitive) della protagonista, rende la narrazione piuttosto lenta.

C’è un qualche mistero in lei, qualcosa che fin dall’inizio è ovvio che non quadra, in un mondo così ben costruito, qualcosa che forse gli altri sanno, ma le tengono all’oscuro; ma nonostante la voglia di scoprire cosa sia, questo non è riuscito a invogliarmi a leggere di più, come mi succede con altri libri. Forse ciò è dovuto anche dalla protagonista, un’eroina senza macchia e senza peccato, e che per questo risulta un pochino fredda, non permette una buona immedesimazione, pur non riuscendo a trovare un motivo per non apprezzarla.

Il finale riesce a salvare un po’ la situazione, con un colpo di scena (per metà intuibile) e con una bella dose di azione extra, che però non riesce ad alzare completamente il mio giudizio del libro. Peccato, perché l’idea mi piaceva davvero. Vedremo come andrà con il secondo, che sicuramente leggerò in ogni caso!

E voi lo avete letto? Come lo avete trovato? Lo avete in programma?

nessie

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4 pensieri riguardo “[Recensione] Neve come Cenere – Sara Raasch

Non tenerti tutto dentro! :)

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