[Review Party] La Ladra di Neve – Danielle Paige

Titolo: La Ladra di Neve

Autore: Danielle Paige

Editore: DeAgostini

Genere: Retelling – Fantasy

Serie: La Ladra di Neve #1

Uscita: 17 Ottobre 2017

Link d’acquisto: 

Buongiorno a tutti!! 🙂 Proprio oggi esce in libreria La Ladra di Neve di Danielle Paige, il nuovo retelling fantasy de La Regina delle Nevi, la famosa fiaba di Hans Christian Andersen. Per l’occasione si è deciso di organizzare un Review Party, per il quale ringrazio di nuovo tantissimo Sara per avermi invitata!

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Allora siete un pochino curiosi? Andiamo a vedere di cosa parla 😀

TRAMA

Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all’aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall’ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l’erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.

RECENSIONE

La Ladra di Neve racconta la storia di Snow, una ragazza di 17 anni che per tutta la vita ha vissuto in un manicomio, ricoverata nel reparto dei casi più gravi. Circondata da ragazzi che credono di saper volare e viaggiare nel tempo, ogni giorno per tenere a bada le sue emozioni è costretta ad assumere delle pillole diverse, che lei ha ironicamente chiamato con i nomi dei sette nani in base all’effetto che fanno. La sua sola valvola di sfogo è sempre stata Bale, un altro ragazzo ricoverato lì per avere accentuate tendenze piromani; fin dal loro primo incontro quando erano solo bambini, è nato un forte feeling che nel tempo è sfociato in amore. Per Snow, Bale rappresenta la normalità della vita vera, quella che è solita osservare in televisione: è il suo punto di riferimento, ciò di cui ha disperato bisogno per sopravvivere nell’istituto.

Da quando però si sono scambiati il primo sospiratissimo bacio, Bale non è più stato lo stesso, la sua malattia è peggiorata e i medici hanno convenuto che fosse meglio isolarlo e impedire a Snow di vederlo. Adesso la ragazza è davvero sola e l’unica compagnia che le è rimasta è l’infermiera assegnatale, con la quale però non riesce a nascere un vero rapporto di amicizia per ovvi motivi di fiducia. È piena di risentimento, verso la madre che l’ha rinchiusa lì, verso il padre che non la va mai a trovare e verso i dottori che la sedano continuamente; e questo risentimento spesso finisce per sfociare in ira e aggressività che la fanno scattare e aggredire chi le sta vicino.

Ma nonostante tutto il suo punto di vista è estremamente razionale, non sembrerebbe quello di una persona con malattia mentale; è pur vero che spesso sogno e realtà si mescolano nella sua mente, probabilmente anche a causa delle numerose medicine che prende, ma cerca sempre di scinderli, di ragionare in modo coerente e concreto, il che ci fa pensare che forse quello non è il posto adatto a lei, anche confrontandola con gli altri casi ricoverati nello stesso reparto. D’altronde il motivo per il quale la madre l’ha rinchiusa lì dentro sembra così assurdo ed esagerato, che mi fa pensare che il problema non sia nella testa di Snow, ma in quella dei suoi genitori!

Finchè una notte non compare un uomo vestito da infermiere che le dice di smettere di prendere le medicine, che sono la vera causa dei suoi problemi, e, prima di scomparire attraverso uno specchio, le consiglia di scappare e andare a cercare un certo albero nel bosco. E la razionalissima Snow che fa? Crede a quello che aveva tutta l’aria di essere un sogno e tanti saluti alla sanità mentale! Ma quando la situazione è disperata e non si ha nulla da perdere si è disposti a tutto: così, anche spinta da alcune coincidenze come per esempio la sparizione inspiegabile di Bale, si fida dell’uomo misterioso e, in una fin troppo frettolosa fuga, si ritrova a vagare nel bosco alla ricerca dell’albero che si scoprirà poi essere un portale per un altro mondo, un mondo dove la magia esiste, governato da un re spietato e assetato di potere, con la capacità di controllare la neve.

Qui Snow si trova al centro di una profezia imminente e in possesso di poteri che mai avrebbe neppure sognato, e si troverà costretta a compiere una scelta: salvare il regno accettando il suo destino, o salvare Bale e tornare a New York nell’ospedale psichiatrico? E la scelta non è delle più facili: il senso di giustizia insito in ognuno di noi direbbe di assumersi le proprie responsabilità combattere contro il tiranno; oltre al fatto che davvero prenderemmo in considerazione l’idea di tornare in manicomio?? Ma d’altro canto Snow è sempre stata reclusa, circondata da gente alla quale non le interessava minimamente di lei, che la costringeva a prendere medicine che le rendevano la vita un inferno; e ora che finalmente è libera vuole solo essere lasciata in pace, fare quello che le pare, senza essere manipolata: sente di non dovere nulla a nessuno, vuole solo salvare l’amore-della-sua-vita-Bale e tornare a casa, con un egoismo a tratti insopportabile e a tratti del tutto comprensibile.

“Avevo vissuto la mia intera esistenza rinchiusa nella minuscola palla di vetro con la neve che era il Whittaker, e ora pretendevano che credessi di essere la protagonista della favola epica che mi avevano raccontato. Non volevo essere la salvatrice di Algid, e non volevo neppure esserne la maledizione. Volevo solo tornare a casa.”

Durante il suo soggiorno nel regno di Algid (mai nome fu più azzeccato per un mondo gelato) Snow avrà modo di scoprire interessanti dettagli sul suo passato e conoscere i personaggi più diversi, dalle streghe, ai ladri, alle bestie di ghiaccio. E per aggiungere un pizzico di romance a questa storia, incontrerà anche due ragazzi niente male, che inspiegabilmente sembrano innamorarsi all’istante di lei; ma se l’infatuazione della ragazza può derivare dalla sua totale inesperienza verso il mondo e le relazioni interpersonali, quello dei due ragazzi l’ho trovata un pochino forzata e affrettata. Anche se c’è da dire che questo strambo quadrato mi ha scatenato quel pizzico in più di curiosità verso la trama del libro. E quindi la domanda che tutte noi ci facciamo è: chi sceglierà alla fine? L’ammaliante e misterioso Jagger? L’improbabile e scontroso Kai? Oppure il piromane pazzo, amico d’infanzia, nonché amore della sua vita e al centro dei suoi pensieri Bale? Io credo di aver fatto la mia scelta, vedremo se sarà anche quella di Snow 😉

“«Non sei pazza, Snow. È solo che ti hanno mentito. Tu non sei cattiva, hai la magia. La tua non è una maledizione, è un dono. Sarò anche un bugiardo, ma non ti mentirei mai su questo.» Pronunciò quelle parole come assolvendomi da ogni colpa e paura, semplicemente dicendomi la verità che avevo aspettato di sentire per tutta la vita.
Quando si sporse ancora su di me, non ero sicura di potergli resistere.”

Voto:4-stelle

Consigliato: SI

La Ladra di Neve ci trasporta in un mondo freddissimo eppure fantastico, molto interessante da scoprire, dove ogni cosa è ben strutturata e studiata, dalle pozioni magiche alle strane e pericolosissime creature di ghiaccio. I riferimenti alla fiaba di Hans Christian Andersen da cui prende spunto sono molteplici, eppure la storia prende una propria strada originale, senza darti quella sensazione di “già letto” che avrebbe potuto scaturirne. Nonostante questo però bisogna ammettere che l’idea di essere a Narnia con una Elsa di Frozen come protagonista, non mi ha mai del tutto abbandonata.

I personaggi sono tutti fortemente definiti, con una loro storia e un loro carattere particolare. Impossibile rimanere impassibili di fronte alla dolcezza e alla fragilità di Gerda, all’altruismo e al senso di protezione verso la sorella di Kai, o al magnetismo e alla spregiudicatezza di Jagger. L’unico personaggio che mi ha lasciata un pochino perplessa è stata proprio Snow: è stato fin troppo facile giudicarla a prescindere da quella che è stata la sua vita fino a quel momento e mi rendo conto che è un errore. Ma la sua fissazione per Bale, il suo egoismo (come ho detto prima più che giustificato eh) e il suo credersi potentissima e un attimo dopo non saper essere in grado di gestire il suo potere, alla lunga sono diventati un pochino noiosi e irritanti. Spero solo che nel secondo capitolo avremmo l’occasione di trovare una Snow più matura, che avrò modo di rivalutare. E a proposito di personaggi, spero che potremmo riuscire a scoprire di più di una certa persona ancora rinchiusa nel manicomio!

“«E infatti non ti credo. Non so nemmeno chi sei! Voi nascondete i vostri veri volti. Che razza di vita è? Non voglio nascondere le mie cicatrici. Vorrei non avere la magia, e preferisco ballare con i piedi per terra! Non voglio vivere in un sogno… voglio vivere e basta! Come una persona normale. E voglio provare sensazioni vere.»”

Per il resto, La Ladra di Neve si è rivelata una lettura piacevole e scorrevole: ho apprezzato moltissimo la prima parte più introspettiva legata alla vita nell’ospedale psichiatrico, così come l’ultima super adrenalinica ed emozionante con mille colpi di scena assolutamente inaspettati (tranne uno 😛 ), dove cambiano tutte le carte in tavola, lasciandoti con l’ansia per quello che accadrà in seguito!


E per finire, tutti conosciamo la storia di Frozen, ma in quanti conoscono la vera storia de La Regina delle Nevi di Andersen? Io personalmente la ricordavo solo a grandi linee, così, avendo il libro a casa, ho pensato potesse essere interessante rileggerlo per andare a cercare i richiami presenti in La Ladra di Neve. Ecco quindi un paio di curiosità che ho scovato:

  • Il fulcro della fiaba è uno specchio che, dopo essersi rotto in mille pezzi, entra nel cuore e negli occhi delle persone, corrompendoli nell’animo e rendendoli malvagi. Qui invece c’è uno specchio che conferisce grandi poteri, e la gente corrotta dalla sete di dominio, fa di tutto pur di riuscire ad impossessarsi dei frammenti.
  • Gerda e Kai, i due ragazzi che Snow incontra poco dopo il suo arrivo ad Algid, sono i nomi dei due protagonisti della fiaba originale: in questa, a Kai si infila un frammento di specchio nell’occhio, rendendolo cattivo. Potrebbe essere un’anticipazione di quello che succederà? Speriamo di no😱
  • Sempre parlando di Kai, nella fiaba viene incantato dalla regina delle nevi con un bacio… insomma l’attrazione tra Kai e Snow era scritta nel destino.
  • Nella storia originale la protagonista Gerda incontra i briganti, mentre qua Snow fa la conoscenza dei ladri.
  • La regina delle nevi è un personaggio che non nasce malvagio, ma a causa di una sofferenza d’amore diventa fredda e insensibile. Snow anche ha patito tanto nella sua vita, soprattutto per amore, e per gestire le forti emozioni che provava la sedavano rendendola quasi di ghiaccio.

Se siete rimasti colpiti dalla storia andate a vedere cosa ne pensano le altre blogger che partecipano a questo Review Party!! 🙂

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E ora non ci resta che attendere l’uscita del secondo libro, del quale al momento non si ha ancora ne un titolo ne una trama purtroppo. Quindi immagino ci vorrà un bel po’. Nel frattempo fatemi sapere cosa ne pensate! 🙂nessie

 



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14 pensieri riguardo “[Review Party] La Ladra di Neve – Danielle Paige

    1. Grazie😍 appena ho un attimo di tranquillitá vengo a leggere con calma la tua e quella di tutte le altre!! Sono davvero molto curiosa 😀 Comunque si, ci sono alcune cosine che li per li non mi hanno soddisfatta molto, ma nel complesso mi è piaciuto!

      Piace a 1 persona

  1. Bella recensione! Ne ho lette due fino ad ora e seppur entrambi i blog abbiano votato 4/5 uno mi aveva fatto dire “meglio di no” e l’altro “perché no?!” Interessante davvero, cerco le altre recensioni r poi metto il libro in lista 😉

    Piace a 1 persona

    1. Grazie mille!! Si in effetti su questo libro anche io ne ho lette di tutti i colori… c’è chi lo odia e chi lo ama! Io personalmente l’ho trovato molto piacevole nel complesso, nonostante alcune cose mi siano sembrate un pochino affrettate. Spero di esserti stata utile 😀

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