[Recensione] Un ex è per sempre – Silvia Ziche

Nell’immaginario di molti giovani quando si parla di fumetti si tende ad identificare i prodotti americani, ricchi di supereroi, o i manga giapponesi, con storie variopinte che racchiudono vari generi, da quello di combattimento alla storia d’amore strappalacrime. In pochi sono a conoscenza della grande cultura fumettistica italiana, che per anni ha dominato le pagine dei quotidiani grazie al magistrale talento di autori del calibro di Andrea Pazienza, Jacovitti, Cavazzano e molti altri ancora. In questo scenario artistico si staglia una grandissima donna che si è fatta spazio in questo business principalmente maschile, conosciuta principalmente come disegnatrice di Topolino per Disney Italia, ma distintasi fra tutti gli altri autori, grazie al suo stile personalissimo e alle sue storie dotate di uno humor speciale. Si tratta di Silvia Ziche, simpaticissima ed umilissima autrice (che ho avuto l’onore di conoscere!) che nel suo ultimo lavoro ha portato alla luce gli innumerevoli drammi che le donne affrontano quando il fidanzato le pianta.

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La protagonista è Lucrezia, personaggio storico inventato dall’autrice per Donna Moderna, su cui uscivano puntualmente le sue vignette umoristiche, caratterizzate dai tipici problemi femminili che noi donne dobbiamo affrontare. Lucrezia è una Bridget Jones italiana, ha trent’anni, è single, paranoica, amante dello shopping, alla ricerca dell’anima gemella ed assolutamente adorabile, nella sua follia. Lucrezia rappresenta anche lo stereotipo della donna italiana, circondata dai familiari che la tempestano di domande sulla sua vita solitaria, a conoscenza dei problemi che affliggono il suo paese, ma decisa a preoccuparsi più che altro su quanto sia tragico che siano ritornati di moda i jeans a vita alta.

Ziche_EX_72In Un Ex è per sempre, Lucrezia, che per una volta era riuscita finalmente a fidanzarsi, viene tragicamente mollata senza preavviso. Questo avvenimento scatena una serie di eventi folli da parte della protagonista che non riesce ad accettare che una donna dotata di una personalità spumeggiante come la sua possa essere mollata da un uomo qualunque. Il fumetto è narrato in una serie di momenti comici e magistralmente disegnati, rappresentati come se fossero delle strisce umoristiche, in cui piano piano tutti i nodi vengono al pettine, e vediamo la tristezza trasformarsi in rabbia e frustrazione. Gli interlocutori di Lucrezia in queste pagine sono principalmente il suo ex fidanzato storico che da anni vive sul suo divano e con cui ha instaurato un rapporto di morbosa amicizia, e il fantasma immaginario dello “stronzo” da cui è stata appena scaricata. Entrambi gli uomini cercano di farle capire che spesso se una storia d’amore finisce, la colpa è di entrambi e che deve anche cercare di capire quali possano essere stati i suoi errori, ma Lucrezia, come solo le donne ferite sanno fare, non vuole ascoltare la verità, ma preferisce ululare il loro dolore alle povere amiche che sono costrette ad ascoltare.

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Magistrali sono anche le vignette che vedono protagoniste la nonna e la mamma, che ormai dopo anni, parlano dei propri compagni di vita con un cinismo comico, cercando di far capire a Lucrezia quanto sia sciocco pensare di amare la stessa persona per tutta la vita! (anche se io, da romantica quale sono, ancora ci credo!). Però in fondo, sostengono che la parte che viene dopo, quella dell’odio reciproco, sia più divertente che mai!

Per concludere, e mi rivolgo principalmente alle fanciulle, se non siete delle appassionate di fumetti ma vi interessa farvi due risate, riflettere anche un pochino, ammirando i magnifici disegni della Ziche, allora questo è il fumetto per voi. In ogni caso, vi consiglio di recuperare tutte le altre opere che vedono Lucrezia come protagonista, perchè sono splendide dalla prima all’ultima vignetta. L’umorismo cinico e realistico che trasuda dalle sue immagini, è unico ed inimitabile; molte altre giovani blogger hanno provato a seguire le sue orme, scopiazzando in malo modo i suoi disegni, ma la Ziche è irraggiungibile, sia per capacità artistiche che per umiltà. Grazie ad autori ed autrici come lei, possiamo ancora essere orgogliosi della nostra terra, che non smetterà mai di sfornare talenti immensi che l’estero ci invidia (e purtroppo ruba).

Per citare la mamma di Lucrezia “in fin dei conti, un matrimonio può finire in qualsiasi momento, mentre un ex è per sempre!

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