[Recensione] Wolf. La Ragazza che Sfidò il Destino – Ryan Graudin

Ciao a tutti 🙂 Finalmente è la vigilia e se tutto va bene e se siamo state buone domani forse avremo qualche libro in più… ma questa è un’altra storia! Oggi invece vi vorrei parlare di un libro del quale ho letto un sacco di recensioni positive e che mi è stato consigliato da molti. Finalmente dopo tanto mi sono decisa a leggerlo (ovviamente senza troppe aspettative😂) e vi dico solo che in questo momento vorrei essere capace di dimenticarlo per poterlo iniziare un’altra volta perchè mi è piaciuto davvero moltissssimo! Si tratta di Wolf. La ragazza che sfidò il destino di Ryan Graudin, un romanzo che viene definito ucronico poiché risponde alla domanda “Cosa sarebbe successo se Hitler avesse vinto la Seconda guerra Mondiale?”. Terrificante eh? Vediamolo insieme nel dettaglio.

Titolo: Wolf. La Ragazza che Sfidò il Destino

Autore: Ryan Graudin

Editore: DeAgostini

Genere: Fantasy storico – Ucronico

Serie: Wolf by Wolf #1

Anno di uscita: 2016

Link d’acquisto: 

TRAMA

È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

RECENSIONE

“Ci fu un tempo, un tempo diverso, in cui una ragazza visse in un regno di morte.
I lupi ululavano sul suo braccio. Un intero branco, disegnato dall’inchiostro di un tatuaggio e dal dolore, dal ricordo e dal lutto.
E questa era l’unica cosa di lei che non cambiava mai.
La sua storia comincia a bordo di un treno.”

Così inizia la storia di Yael, una ragazza che a soli 6 anni e con l’unica colpa di essere ebrea, è stata portata con la madre nei campi di concentramento, e chissà per quale scherzo del destino, anziché finire immediatamente nella camera a gas, è stata scelta come cavia da laboratorio da quello che verrà denominato come l’Angelo della Morte. Già da piccolissima il suo carattere forte e determinato è stato temprato dalla vista delle atrocità commesse là dentro, costretta a subire sulla propria pelle le iniezioni di un siero che lentamente la trasformavano in un essere che lei stessa non riusciva a comprendere, e che tutti gli altri non riuscivano ad accettare.

Solo 5 persone hanno saputo volerle bene nonostante tutto e l’hanno aiutata a diventare la ragazza che è ora; ed è in loro onore che adesso, capace di mutare le proprie fattezze, si è fatta tatuare 5 lupi sul braccio, l’unico marchio indelebile che non può sparire dal suo corpo, a prescindere dalle sembianze che assume. Ed è sempre per loro e per tutti coloro che hanno sofferto e che ancora soffrono il regime nazista, che ha deciso, consapevole del proprio potere, di partecipare ad una missione top secret della Resistenza che la porterà, in caso di successo, abbastanza vicina ad Hitler da poterlo uccidere, ponendo così la parola fine al Terzo Reich.

Yael è una ragazza estremamente forte e combattiva, che ha sofferto molto e che non avendo più nulla da perdere vuole forgiare un futuro migliore per la gente come lei, consapevole di rappresentare l’unica possibilità di riuscita. E proprio questa determinazione la porta spesso a considerarsi niente più che una macchina uccidi-nazisti, a voler essere fredda e razionale, a voler ignorare tutto ciò che non è necessario per il successo della sua missione. Ma nonostante ciò, molto spesso esce un altro lato di Yael, un lato molto umano, quasi debole, ma assolutamente comprensibile, derivante da un passato doloroso che non la abbandona mai e da un forte senso morale che la spinge a voler segnare un confine netto tra lei e i mostri che vuole distruggere.

“Dove la rabbia che cercava di soffocare fumava e ribolliva. Aspettando, aspettando…
Di solito Yael la ignorava, ma la temeva sempre perché sapeva esattamente cosa poteva scatenare. Era la parte di lei che aveva bisogno di confini, la parte che – se avesse deciso di ascoltare – poteva facilmente farla diventare come i nazionalsocialisti.”

Per poter partecipare alla missione Yael ha studiato a lungo il personaggio che dovrà interpretare, Adele Wolfe, classico esemplare di razza ariana riuscita a suscitare l’interesse del Führer in persona. Ma per quanto abbia imparato su di lei e sugli altri concorrenti, scoprirà presto che non tutto si può ricavare dai fascicoli: Adele è riuscita a tenere nascosti segreti e relazioni inaspettate e per questo Yael spesso si troverà in situazioni molto pericolose, a stretto contatto con ragazzi più complessi ed imprevedibili di quanto avrebbe immaginato. Così, soprattutto quando il gemello di Adele, Felix, non vorrà staccarle gli occhi di dosso nemmeno per un secondo, e quando l’affascinante Luka, le si avvicinerà fin troppo, sarà costretta a compiere delle scelte non facili, per salvare la sua copertura e la sua missione.

“Più vicino, più vicino… finché Yael avvertì il ruvido della guancia non rasata, e annusò il cuoio del giubbotto. Nonostante il sole splendesse cocente sopra di loro, sentì la pelle d’oca. Adrenalina. Paura. Qualcos’altro.
Qualcosa di più.”

Voto:5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

Wolf. La ragazza che sfidò il destino è un romanzo che è riuscito a catturarmi in mille modi diversi. Ryan Graudin è riuscita a mescolare in maniera pazzesca un passato che tutti purtroppo conosciamo bene con elementi fittizi, studiati e collegati in maniera così equilibrata da far risultare il confine tra realtà e finzione davvero incerto, tanto che, almeno per me, sono risultate parecchio chiarificatrici in questo senso ed interessanti le note finali. Gli scenari descritti sono estremamente accurati ed evocativi, siano essi legati al passato, con il campo di concentramento ed il laboratorio, oppure al presente, con la gara e la sfida di sopravvivenza tra i concorrenti.

La cosa che più ho apprezzato è stata il costante senso di adrenalina e di suspense che non mi ha mai abbandonato dall’inizio del libro. Succedono davvero moltissime cose e nessuna di queste va come ti saresti immaginato, spesso a causa delle scelte poco convenzionali della protagonista, altre volte a causa dei doppi giochi e dei sotterfugi degli altri personaggi, di cui non conosciamo quasi niente se non la loro voglia di vincere. Inoltre anche se alcune cose potrebbero sembrare quasi scontate, di solito non lo sono mai, e i colpi di scena sono dietro l’angolo, compreso quello doppio finale inaspettato!

Ho ammirato molto la protagonista, una persona vera e genuina, forte, ma anche buona e altruista; una ragazza che non si può non capire e non sostenere, nella sua ricerca di vendetta, non tanto per lei, ma per l’umanità intera, nella speranza che, quello che è consapevole possa diventare un sacrificio, possa dare vita ad un mondo migliore per tutti. Allo stesso tempo, molto accurati sono i personaggi che le ruotano attorno, interessantissimi da scoprire in tutte le loro sfaccettature e nei loro passati misteriosi.

“Pensava di essere pronta per quella missione. Pronta a tutto.
Ma non a questo. Non alle relazioni.
In quelle non poteva fingere.”

Consiglio la lettura di questo bellissimo romanzo a tutti, non solo agli amanti del genere, perché nonostante abbia un tratto fantasy nel personaggio della protagonista, questo risulta davvero celato e va quasi a scomparire di fronte all’intera trama, dove l’azione e i colpi di scena vi terranno incollati alle pagine del libro, stuzzicandovi con un pizzico di romance che non guasta mai. Inoltre credo sia sempre importante soffermarsi a riflettere su alcuni episodi della nostra storia e penso che in questo modo, soprattutto per i più giovani, l’impatto con quella che viene considerata per lo più materia di studio, possa essere più semplice ed efficace.

“Spero che la storia di Yael possa non solo ricordare ai lettori che tutti gli uomini sono creati uguali, ma anche invogliarli a studiare la storia che sta dietro la finzione, e a usare questa conoscenza per esaminare il mondo di oggi.
Il mondo contenuto in queste pagine rischiava di esser e il nostro. Per un certo tempo e in un certo luogo lo è stato davvero, e dobbiamo sforzarci di non dimenticarlo.”

[Ryan Graudin]


Allora vi ho incuriositi? Lo avevate già letto? Lo avete amato come me? Fatemi sapere tutto! Presto pubblicherò anche la recensione del seguito perchè ovviamente non ho potuto aspettare oltre per leggerlo!! Ma intanto, Buon Natale🎄🎅❄nessie

 



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