[Recensione] Wolf 2. Il giorno della vendetta – Ryan Graudin

Ciao a tutti 🙂 Eccomi oggi con il seguito di una saga davvero molto avvincente ed emozionante, che ho aspettato mesi prima di iniziare, ma che ho concluso in meno di una settimana perché di più non potevo proprio farla durare! Si tratta di Wolf 2. Il giorno della vendetta, il secondo e ultimo volume della duologia ucronica di Ryan Graudin che ci trasporta in un passato alternativo che ha visto l’uscita vittoriosa di Hitler dalla Seconda Guerra Mondiale. Wolf. La ragazza che sfidò il destino (qua se vuoi trovi la mia recensione ) ci aveva lasciati con un colpo di scena assurdo, quindi se non hai ancora letto il primo volume potrai incappare in SPOILER ti ho avvertito 😉 Ed ora vediamo come continua!!

Titolo: Wolf 2. Il Giorno della Vendetta

Autore: Ryan Graudin

Editore: DeAgostini

Genere: Fantasy storico – Ucronico

Serie: Wolf by Wolf #2

Anno di uscita: 2017

Link d’acquisto: 

TRAMA

È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte? 
L’adrenalinica conclusione dell’appassionante saga di Ryan Graudin, iniziata con Wolf. La ragazza che sfidò il destino. Un romanzo straordinario dal finale travolgente, in cui l’arma più letale non è quella capace di uccidere, ma quella in grado di condizionare interi popoli.

RECENSIONE

Dopo il finale inaspettato del primo volume, Wolf 2. Il giorno della vendetta torna sulla scena conclusiva, ma questa volta dal punto di vista di Luka e di Felix, i due ragazzi che maggiormente erano stati ingannati da Yael, per vedere la loro reazione di fronte alla morte di Hitler e soprattutto il modo in cui questo andrà ad influire sulle loro scelte future.

Luka vedendo Yael scappare dopo aver sparato al Fuhrer decide di inseguirla: è consapevole che la sua vita ormai è rovinata e che la colpa di tutto verrà addossata in parte anche su di lui, perché senza il suo invito lei non avrebbe mai potuto partecipare al ballo. È ancora risentito per il rifiuto netto della ragazza ed è deciso a catturarla per scambiarla con la sua assoluzione; quello che però ancora non sa è che la ragazza non è Adele, ma una mutaforma. Ancora incredulo di fronte all’evidenza dei fatti, deciderà quindi di seguirla per salvarsi la pelle, consapevole che nessuno crederà all’assurda verità, ovvero che Hitler è stato ucciso da Yael e non da Adele.

Durante il viaggio, grazie soprattutto ai capitoli narrati dal suo punto di vista, abbiamo modo di conoscere meglio questo personaggio così ammaliante ed ironico, ma rimasto sempre fin troppo misterioso nel primo libro. Scaviamo quindi nel suo passato, scopriamo il suo attaccamento nei confronti del padre, che l’ha sempre ritenuto un debole e non è mai stato fiero di lui, motivo per il quale è riuscito ad essere il più giovane vincitore del Tour dell’Asse di sempre; scopriamo il suo desiderio di ribellione, sempre ridotto però a piccole cose (come le sigarette o il colore del giubbotto di pelle), e il suo essere sempre stato timoroso nei confronti del sistema, accettando quello che gli veniva imposto e raccontato, senza farsi troppe domande. Ma allo stesso tempo riusciamo a cogliere il cambiamento che avverrà in lui in questo secondo capitolo, un’evoluzione drastica che interesserà il suo modo di pensare, ma soprattutto il suo cuore, passando dal provare un misto di confusione, odio e rancore all’assoluta fiducia e all’amore.

“Trovarsi lì, seduto al fianco di Yael in un camion in mezzo alla taiga che si disgelava, era tecnicamente un errore. Una svolta sbagliata, e anche più di una. Ma lo faceva sentire a posto in un modo che Luka non avrebbe saputo neanche cominciare a descrivere. Sono qui perché non ci si annoia non avrebbe soddisfatto l’arrabbiata Fräulein sovietica ebrea. Sono qui perché sono qui era troppo sfacciato. Sono qui per Yael sembrava troppo… nudo e crudo… per poterlo dire ad alta voce.”

L’altro personaggio che abbiamo l’opportunità di conoscere meglio in questo libro è Felix, il fratello di Adele, la ragazza che è stata rapita nel primo libro, per permettere a Yael di prendere il suo posto nel Tour dell’Asse. Si può dire che sia tutto l’opposto di Luka: entrambi hanno modo di vivere un’esperienza che farà loro aprire gli occhi su argomenti che mai si sarebbero nemmeno immaginati, ma se Luka riesce a crescere, Felix resta statico, immobile nelle sue convinzioni, anche quando queste vengono messe a dura prova.

Felix è sempre sembrata la vittima in questa vicenda: per seguire quella che credeva sua sorella ha dovuto vendere l’officina di famiglia e ha rischiato la vita solo per proteggerla. Anche grazie ai numerosi flashback scopriamo quello che già avevamo inteso: la famiglia è tutto il suo mondo e la sola cosa che gli interessa è che sia riunita e al sicuro, soprattutto dopo la morte prematura del fratello maggiore. Ma la pena che si può provare nei suoi confronti anche dopo che i nazisti decidono di usarlo minacciando la sua famiglia, scompare di fronte al suo doppio gioco e ai problemi che causa a Yael durante tutto il libro, incurante delle premure e dei sacrifici della ragazza e cieco di fronte all’evidenza dei fatti.

“Quando hai quel sentimento dentro… quando hai così tanta fame di contare e non ci riesci, questo fallimento diventa tutto quello che sei. E allora credi a qualunque cosa, non è così? Se un pazzo sale sul tavolo di una birreria e ti dice che sei la cosa migliore che è mai capitata all’umanità perché sei nato dalla giusta coppia di genitori, non gli dici che ha torto. Puoi persino cominciare a sperare che abbia ragione.”

Yael infine resta la vera protagonista del libro: la sua identità è stata ormai svelata ai nazisti che, anche a causa del suo tatuaggio, sanno ormai come individuarla. La troviamo devastata per aver fallito la missione ed aver annientato ogni possibilità della Resistenza di porre fine al Terzo Reich, ma soprattutto sconvolta per aver ucciso un altro come lei, una potenziale vittima innocente. È in fuga e rischia la vita ogni secondo, eppure il suo altruismo e la sua voglia di fare del bene non la abbandonano mai, rischiando tutto ogni volta per salvare i suoi nuovi compagni di viaggio. Il dolore anche in questo secondo capitolo non la abbandona mai, ma forse finalmente riesce a trovare qualcuno con cui condividerlo.

Voto:5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

Wolf 2. Il giorno della vendetta ha confermato ogni mia aspettativa, riuscendo ad eguagliare e forse addirittura a superare quella che per me si avvicinava molto alla perfezione del primo volume. Più di 400 pagine che si leggono senza sosta, tutto d’un fiato, senza mai lasciarti indifferente. Come nel primo libro, azione è la parola chiave, grazie ai mille avvenimenti che si succedono uno all’altro senza darti nemmeno il tempo di respirare, dove immancabilmente qualche segreto o inganno fa andare tutti i piani a rotoli e dove i protagonisti sono sempre costretti a correggere il tiro per poter salvare la vita e la missione.

Le emozioni che si provano in questo libro sono davvero forti, sia come ho detto per la forte suspense che lo caratterizza, sia per i temi trattati, che vanno ad ampliare ed approfondire il quadro di atrocità compiute all’interno dei campi di concentramento, arricchendo il tutto con i pensieri e le sensazioni di chi le ha vissute e di chi le scopre per la prima volta. E il culmine dell’emozione sono sicuramente le ultime cinquanta pagine circa, con un colpo al cuore dopo l’altro, rivelazioni tanto attese e colpi di scena (alcuni ben accolti, altri un pochino meno) che vi faranno passare dall’odio, alla rassegnazione, alla disperazione ed infine alla speranza, la stessa che non ha mai abbandonato la nostra protagonista.

Ho amato molto la protagonista, con la sua bontà e il suo coraggio, che si è battuta con le unghie e con i denti per una libertà che dovrebbe essere propria dell’uomo che le è stata negata dalla nascita, così come ho amato Luka, sicuramente il personaggio più interessante e che subisce il cambiamento più evidente, che incarna un ragazzo come tanti, che cerca di assomigliare al padre e di compiacerlo, che per paura segue ciecamente ciò che gli viene detto, ma che allo stesso tempo è intelligente e impavido abbastanza da capire la verità e da combattere per ciò in cui crede giusto.

Il romanticismo all’interno di Wolf 2. Il giorno della vendetta è appena sullo sfondo, ma il modo in cui l’amore nasce e cresce in una situazione così disperata è bellissimo e riesce ad addolcire appena la trama, che pur considerando una situazione ipotetica, tratta temi assolutamente realistici, sui quali non si riflette mai abbastanza.

Infine ho apprezzato molto (cosa che di solito nel mio caso non accade) il continuo cambio di punto di vista tra i tre personaggi principali, che ha permesso di andare a scavare nella loro storia, nei loro legami, in quelle piccole vicende che non erano inserite nei fascicoli e sulle quali tanto ci eravamo tanto interrogati nel primo libro. Ma soprattutto permette di vivere “in diretta” le trasformazioni e le crescite dei personaggi, entrando nei loro pensieri e nelle loro reazioni di fronte ai fatti.

Insomma Wolf by Wolf è una serie stupenda e consigliata a tutti, dagli amanti del fantasy ai lettori più romantici, dai ragazzi ai più grandi, e a tutti coloro che hanno voglia di riflettere (sicuramente in modo più leggero rispetto ad altri libri, anche se comunque efficace) su temi che è bene non dimenticare.


Avete già letto questa bellissima duologia? Lo avete in programma? Cosa ne pensate? 🙂nessie

 



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