I libri più deludenti letti nel 2017

Ciao a tutti!! Qualche giorno fa abbiamo stilato la lista dei 3 libri più belli letti nel 2017 (la potete trovare qua ), ma come si dice non c’è il bello senza il brutto, quindi oggi faremo la nostra classifica dei libri più deludenti letti l’anno appena passato. Non sono necessariamente i più brutti che abbiamo letto, semplicemente quelli dei quali avevamo molte aspettative che non state per nulla soddisfatte.

Partiamo quindi con la lista della vergogna😅


Nessie

1. Uno dei libri più deludenti del 2017 è stato senza dubbio L’esercito dei 14 bambini (2017) di Emmy Laybourne (qua la mia recensione ); pubblicizzato come l’erede di Hunger Games, non vi ho trovato nessun elemento comune a parte il genere distopico, e si è rivelato la brutta copia de il Signore delle mosche. Mi ha suscitato solo senso di attesa e di già visto. Non so ancora se leggerò il seguito uscito proprio qualche giorno fa.

2. Il prossimo è The Crown (2016) di Kiera Cass, ultimo capitolo conclusivo della serie The Selection che personalmente ho amato tantissimo. Ho atteso molto prima di mettere le mani su questo libro e… delusione! Finale affrettato in una decina di pagine, oltre che scelta finale diversa da quella che speravo. Non fraintendetemi, non è perchè non è andata come avrei voluto che non mi è piaciuto; ma ormai resto dell’idea che la saga vera si fermi al terzo libro.

3. Life and Death (2015) di Stephanie Mayer. Ok, non è che avessi chissà quali aspettative su questo libro. Ma Twilight ai tempi mi era piaciuto e quando ho sentito della versione “capovolta” non ho potuto resistere😇 Il risultato però è stato davvero ridicolo: il protagonista maschile con tutti i difetti di Bella risulta goffo e davvero poco macho, oltre al fatto che alcune scene a ruoli invertiti (come ad esempio quella del salvataggio) sono assurde. Eh vabbè.

4. Poi metterei Forever. Solamente io e te (2017),  il secondo capitolo della duologia distopica di Amy Engel. Il primo libro mi era piaciuto tantissimo con l’inizio di una storia romantica che cresce piano piano e lo sfondo di una società post rivoluzione davvero interessante. Ma il secondo è del tutto piatto e inutile, eccezione fatta per le ultime venti pagine… forse sarebbe stato meglio un libro unico!

5. Infine Gabbia del Re (2017) di Victoria Aveyard, che pensavo fosse il capitolo conclusivo della saga Regina Rossa e invece ho scoperto a metà libro che ce ne sarà un altro. E forse tutto sommato è un bene perchè spero davvero possa rifarsi con un finale con il botto. Il primo libro era stato intenso con tutti quei tradimenti e i doppi giochi (trovi la recensione qua  ), ma poi ho trovato che ci sia stato un calo, come se ci stessimo preparando per qualcosa che non arriva mai. Vedremo come andrà a finire!


Giordka

1. Al primo posto nominerei Tu che mi scompigli il Cuore (2017) di Milena Porta. L’avevo trovato su internet e, ispirata dalla trama leggera, l’ho acquistato e letto, però l’ho trovato un po’ superficiale e frivolo.

2. Al secondo posto Non Mentirmi (2017) di Sagara Lux. In questo caso ho proprio sbagliato ad acquistarlo, ma leggendo le recensioni sono stata tratta in inganno.

3. Incubo (2016) di Wulf Dorn potrebbe essere il terzo libro più deludente di quest’anno… non che sia un brutto thriller, ma quello che doveva essere l’effetto sorpresa del libro era prevedibile già a metà lettura. Quando l’ho acquistato mi aspettavo qualcosa di più. Dello stesso autore preferisco molto di più La Psichiatra, che consiglio vivamente a chi, come me,  è appassionato di thriller, gialli e psicologici.

4. Come quarto libro inserirei Il profumo delle foglie di tè (2016) di Dinah Jefferies. Forse mi aspettavo qualcosa di diverso dal libro, qualcosa di più, soprattutto dal momento che continuavo a vederlo in giro e su internet. Ho apprezzato però il finale, che ha contribuito (almeno un pochino) a rivalutarlo in seguito.


Lilli-J

1. Fortunatamente ho letto pochi libri deludenti in questo 2017, ma ho letto parecchi fumetti che al contrario mi hanno lasciato l’amaro in bocca, quindi sicuramente parlerò più che altro di quelli che mi hanno profondamente annoiato. In primis parlerei di Residenza Arcadia (2017) di Daniel Cuello. Premetto che solitamente ammiro il lavoro (principalmente per quanto riguarda la parte grafica) di questo giovane artista, anche se spesso trovo molto banali le sue vignette comiche, ma comunque appena ho letto che era intenzionato a scrivere una storia lunga, una graphic novel intera,  sono corsa a comprarla al momento della sua uscita. Bei disegni, bei colori… i complimenti finiscono qui: storia noiosa, tentativo mal riuscito di copiare Paco Roca, tentando di dare una alla sua opera una sensazione di profonda allegoria, che però purtroppo nessuno percepisce.

2. Parlando sempre di fumetti italiani, citerò Un anno senza te (2017) di Giopota e Luca Vanzella altro prodotto che sono corsa a comprare, dopo gli immensi elogi che gli sono stati riservati. Purtroppo non sono d’accordo con chi ha inondato questo fumetto di così belle parole, non perchè non sia ben scritto o ben rappresentato, ma perchè anche questo, come l’opera di cui parlavo in precedenza, risulta un po’ troppo pretenzioso, troppo metaforico, senza avere invece la sostanza di cui necessita una storia per risultare interessante. Carina l’idea di avere come protagonisti una coppia gay, ma per quanto mi riguarda le innovazioni si fermano lì. Purtroppo non mi ha trasmesso niente.

3. Parliamo ancora di fumettisti italiani con French Carlomagno e Jacopo Paliaga e il loro Come Quando eravamo piccoli (2016) edito da Bao Publishing. In questo caso si parla ancora di più di disegni meravigliosi, su quello non ci piove… ma la storia l’ho trovata di una noia mortale. Tutto sembra assolutamente calcolato, pensato per poter attrarre il maggior numero di giovani, sicuramente riuscendoci, ma nuocendo in questo modo alla trama a mio parere. Contenuti inesistenti, personaggi telefonatissimi, davvero dispiaciuta di questa delusione.

4. Ed infine un libro… per la prima volta mi trovo a criticare un romanzo di Nick Hornby, uno dei miei scrittori preferiti di tutti i tempi. Purtroppo una pecca nella sua altrimenti perfetta carriera di scrittore l’ha avuta pure lui con il suo Come diventare buoni (2001). Non comprendo esattamente il motivo per cui questa sua opera non mi abbia entusiasmato, la sua modalità di scrittura è come sempre ottima e l’inizio del libro è una bomba come sempre. Dopo qualche capitolo però perde decisamente smalto, risultando un pochino noioso. Credo che il motivo principale sia la presenza di personaggi odiosi, probabilmente voluti, ma a sto giro fin troppo. Non so nemmeno per chi tifare, tanto sono detestabili entrambi i protagonisti. Peccato Nick, ma in fondo un romanzo meno interessante del solito, non mi fa certo cambiare idea su di te!


Questi sono i libri che ci hanno deluso maggiormente nel 2017! I vostri quali sono stati? Questi li avete letti? Che ne pensate? 🙂



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8 pensieri riguardo “I libri più deludenti letti nel 2017

  1. Il profumo delle foglie di tè a me è piaciuto molto, invece sono d’accordo con la delusione per The Crown e Gabbia del Re. Life and Death non riesco a leggerlo perché mi risulta difficile immaginarmi i personaggi invertiti 😉

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      1. Anche a me entusiasmava molto, ho cercato durante la lettura di non sparare a conclusioni, ma mi sono ritrovata dinanzi un romanzo scarno, nella descrizione in generale, mal composto e sviluppato male. A farmi penare le descrizioni che erano assenti. Non aveva struttura praticamente

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