[Recensione] Gemina – Amie Kaufman & Jay Kristoff

Buonasera 🙂 Oggi vi parlerò di un libro stupendo e davvero unico, ovvero Gemina, il secondo volume degli Illuminae Files (trovi la recensione del primo libro qua )! So che in molti sono tutt’ora perplessi sul fatto di iniziare o meno questa saga a causa dello stile non proprio convenzionale, che ho visto anche essere definito freddo… assurdità!! Per me è tutt’altro e ora vi spiegherò il perchè 🙂

Titolo: Gemina

Autore: Amie Kaufman & Jay Kristoff

Editore: Mondadori

Genere: Fantascienza

Serie: Illuminae Files #2

Anno di uscita: 2017

TRAMA

Sempre narrato nella forma di un ricco dossier di email, schemi, trascrizioni, sms e file riservati, «Gemina» inizia dove il precedente romanzo si interrompe. Ma a Kady ed Ezra, gli eroi del primo volume della saga, subentrano due nuovi protagonisti, Hanna e Nik. Hanna è la coccolata figlia del capitano della stazione spaziale Heimdall, Nik il rampollo poco entusiasta di una famigerata famiglia di criminali. Alle prese con la vita di bordo nella stazione spaziale più noiosa della galassia, i due non possono immaginare che Kady Grant e la Hypatia sono in viaggio verso la Heimdall con la notizia dell’invasione di Kerenza. Quando una squadra d’assalto della BeiTech invade la loro stazione, i due ragazzi dovranno collaborare per difendere la loro casa. Hanna e Nik capiranno presto che non lottano soltanto per la propria sopravvivenza: hanno nelle mani il destino di tutti i passeggeri della Hypatia, e forse dell’universo intero.

RECENSIONE

Dopo essere scampati all’assalto della BeiThec e all’attacco batteriologico in Illuminae, ecco che con Gemina veniamo trasportati sull’Heimdall, la stazione di salto verso quale la Hypatia si sta dirigendo. La narrazione copre un periodo che è subito successivo a quello del primo libro, ma se lo stile rimane invariato, i personaggi ovviamente cambiano. Non più quindi l’hacker Kady e il pilota Ezra, ma Hanna e Nik.

Hanna è la figlia del comandante dell’Heimdall, una ragazza come tante, in cerca del divertimento e viziata da un padre che, avendo ampie disponibilità, l’ha abituata ad avere sempre tutto e subito. Ma ben presto scopriamo che c’è molto di più in lei e che, a causa del comportamento assente del padre e della sua fissazione per i giochi di strategia, Hanna è cresciuta con un’indole combattiva, sicura di sé al limite della presunzione, ma soprattutto capace di reagire e di riflettere a sangue freddo nelle situazioni di difficoltà.

Nik invece è membro di una famiglia mafiosa ed è lo spacciatore al quale Hanna si rivolge per divertirsi un po’ alle feste. Il suo corpo è segnato da tatuaggi, ognuno ad indicare il crimine commesso, motivo di orgoglio all’interno della congrega. È stato in carcere ed è sicuramente una compagnia poco raccomandabile, ma è anche molto divertente, schietto e conoscendolo meglio buono… e ci prova di continuo con Hanna, nonostante lei stia con un militare. Ha un’ironia tutta sua che riesce a tirare fuori anche nei momenti di difficoltà, senza mai farsi scoraggiare anche quando tutto sembra perduto.

Voto:5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

In Gemina luoghi e personaggi cambiano, ma lo stile e la struttura restano: abbiamo sempre la BeiTech, che cerca di insabbiare i suoi loschi traffici ammazzando chiunque, e, al posto di un virus letale, abbiamo una minaccia sconosciuta, ma ugualmente pericolosa. Il non ricordare alla perfezione gli avvenimenti del primo libro non risulta particolarmente limitante (cosa che in realtà temevo molto) perché nelle conversazioni delle prime pagine ti vengono dati gli agganci necessari per ripartire senza provare un eccessivo senso di smarrimento. E poi ecco che dopo 10 pagine al massimo si resta inevitabilmente ipnotizzati e ci si ritrova immersi nella storia!

La narrazione procede come eravamo già stati abituati in Illuminae, tra chat e resoconti di poveri analisti, costretti a descrivere nei minimi dettagli scene orripilanti, davanti alle quali non riescono ad evitare di esprimere le forti emozioni che provano: lo stile è infatti molto descrittivo, schietto e informale, con una punta di macabra ironia. Per quanto riguarda la messaggistica, potrebbe sembrare un’espediente poco efficace, ma tutt’altro: pur non essendo affatto introspettivo, riesce perfettamente a farti cogliere i pensieri e le sensazioni dei protagonisti, oltre che a farteli conoscere meglio, senza filtri.

La cosa che più mi è piaciuta di questo libro, è stata l’attenzione assoluta ai dettagli, soprattutto quelli grafici: cose apparentemente insignificanti che mai andresti a leggere, ma che nell’insieme rendono le pagine molto realistiche, che ti danno la sensazione di essere davvero all’interno di una chat room o di una pagina di Unipedia.

Rispetto al primo libro ho trovato la storia più scorrevole, forse perché non è servita la parte dell’adattamento a questo stile così particolare, o forse perchè i due scrittori lo hanno ormai perfezionato. Sicuramente ho apprezzato molto il fatto che fosse più ricca di azione, che non tarda a giungere fin dall’inizio, così come mi sono entrati nel cuore questi due nuovi personaggi, sempre pronti a battibeccare e a lanciarsi frecciatine, il che ha reso tutto molto più divertente e leggero, anche nelle situazioni più critiche.

Infine davvero notevoli sono state le ultime 50 pagine con l’espediente del doppio, anche sono state tanto efficaci quanto di difficile lettura nella parte degli scontri.

Nel complesso un ottimo libro, che inaspettatamente (non lo credevo possibile) ho apprezzato anche più del primo, con colpi di scena, tradimenti, imprevisti e soprattutto tanta tanta adrenalina, che l’ha reso imperdibile, per tutti gli amanti del genere fantascientifico e non. Non siate prevenuti di fronte a questo stile così particolare e buttatevi 😉


E visto che non sto più nella pelle per il terzo e ultimo volume della serie, anche se non si sa ancora la data di uscita qui da noi, ecco la trama di Obsidio, che verrà pubblicato in lingua inglese il 13 marzo di quest’anno!

Kady, Ezra, Hanna, e Nik sono scappati vivi per un soffio dall’attacco della stazione Heimdall e ora si trovano stipati con 2000 rifugiati sulla nave container Mao. Con la stazione di salto distrutta e le risorse scarse, l’unica opzione è di tornare su Kerenza, ma chi sa cosa troveranno sette mesi dopo l’invasione?
Nel frattempo, la cugina di Kady, Asha, è sopravvissuta all’iniziale attacco della BeiTech assault and è entrata a far parte della resistenza sotterranea di Kerenza. Quando Rhys, una vecchia fiamma del passato di Asha, riappare su Kerenza, i due si trovano sui lati opposti del conflitto. 
Con il tempo agli sgoccioli, una battaglia finale sarà combattuta sulla terra e nello spazio, gli eroi cadranno e i cuori saranno spezzati.


Allora che ne pensate? Vi ho convinto? Lo avete già letto? Io non vedo l’ora di avere tra le mani Obsidio😍

10 pensieri riguardo “[Recensione] Gemina – Amie Kaufman & Jay Kristoff

    1. Grazie 😍 Si questi libri sono proprio belli da averli in mano e sfogliarli! Non credo sia la stessa cosa in ebook… e lo dice una che legge solo in digitale, ma per questa serie faccio una eccezione😁 prova a fartelo regalare😂 una lettura che non puó mancare promesso!

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