[Recensione] Ready Player One – Ernest Cline

Ciao a tutti!! 🙂 Oggi vi parlerò di un libro del quale, appena ho scoperto l’esistenza, non ho potuto fare a meno! Dovete sapere che in fondo in fondo nel mio piccolo sono un pochino nerd: amo moltissimo la tecnologia e i videogiochi. Così quando ho scoperto questo libro con in copertina uno dei quei fantastici cabinati davanti ai quali passavo i pomeriggi nelle sale giochi da piccola, subito ho pensato che dovevo leggerlo assolutamente e la DeA Planeta ha esaudito il mio desiderio!😍 Il libro si intitola Ready Player One scritto da Ernest Cline e quest’anno uscirà pure il film a marzo. Se siete curiosi vediamo insieme di cosa parla 🙂

Titolo: Ready Player One

Autore: Ernest Cline

Editore: DeA Planeta

Genere: Fantascienza – distopico

Anno di uscita: 2017

Link d’acquisto: 

TRAMA

Chiunque abbia la mia età ricorda esattamente dove si trovava e che cosa stava facendo nel preciso istante in cui, per la prima volta, sentì parlare della Caccia. È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più prolifico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi. Che ne sarà adesso di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere la propria esistenza nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di un pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall’ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua (e della nostra) adolescenza.
Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l’occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I., multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare, e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può.

RECENSIONE

Ready Player One ci porta in un futuro distopico, esattamente nell’anno 2045, dove scopriamo che tutte le risorse della terra sono esaurite e la fame e la povertà dilagano per il pianeta. Ma non è questa l’unica novità: la rete, chiamata intranet, è in continua espansione, e la gente, come intuibile, non può più farne a meno. In particolare è stata creata una piattaforma di realtà virtuale chiamata OASIS che è partita come un videogioco con possibilità illimitate, ma che è diventata in breve tempo un elemento alla base della vita di tutti.

Vuoi infatti la sua gratuità, vuoi la promessa di un’evasione da una realtà poco auspicabile, ma tutti hanno iniziato a vedere OASIS come la chance di crearsi una nuova vita, dove è facile rincominciare da zero, potendo essere chi si vuole e come si vuole. Il risultato è stato che la gente ha iniziato a servirsi di OASIS non solo come piattaforma di gaming, ma anche per lavorare e studiare: insomma OASIS è diventato a tutti gli effetti un nuovo universo, pieno di pianeti esplorabili, con nuove scuole e posti di lavoro, rendendo la realtà poco più che un posto dove riposare il fisico tra un login e l’altro.

“Nell’arco di pochissimo, miliardi di persone in tutto il mondo avevano cominciato a lavorare e giocare ogni giorno sulla realtà virtuale. Ci si incontrava, ci si innamorava, ci si sposava senza aver mai messo piede nello stesso continente. I confini tra la vera identità di un individuo e quella del suo avatar iniziarono a confondersi. Era l’alba di una nuova era, un’era in cui il genere umano avrebbe trascorso la maggior parte del tempo libero all’interno di un videogioco.”

Il protagonista di questa storia è Wade, un ragazzo orfano diciottenne in affido, che vive in un container in uno stato di povertà quasi assoluto e il cui unico svago è andare su OASIS, cosa che gli è permessa grazie alla sua iscrizione su una scuola online. Ma mentre lui è grassoccio, impacciato e senza amici, il suo avatar, Parzival è muscoloso, audace e sicuro di sé.

“Nella vita reale non ero altro che un asociale, quasi un eremita. Un recluso. Un nerd con una carnagione cadaverica e un’ossessione per la cultura pop. Ero soltanto un’altra anima perduta, triste, solitaria, che sprecava la sua vita su un videogioco osannato da tutti. Ma non su oasis. Lì ero il grande Parzival. Un gunter famoso in tutto il mondo, una celebrità internazionale. La gente mi chiedeva l’autografo. Avevo un fan club. A dire il vero ne avevo più di uno.”

Quando è uscita la notizia dell’enorme eredità che il creatore di OASIS ha lasciato a chiunque fosse riuscito a trovare gli Easter eggs presenti su OASIS (che non sono altro che contenuti nascosti nel codice del gioco e che in questo caso potevano essere trovati risolvendo degli indovinelli), da nerd quale è non si lascia sfuggire l’occasione e inizia a studiare tutta la biografia e le passioni del creatore di OASIS, fissato con la cultura anni ’80, in cerca di indizi. Quello che non sa è che quella che inizia come una ricerca per cambiare il suo destino e fuggire da una vita senza sbocchi, presto si trasformerà in una lotta contro il tempo per salvare OASIS.

“Mi sentivo come un bambino catapultato nella sala giochi più grande del mondo senza neanche un gettone in tasca, costretto a guardare gli altri bambini giocare.”

Voto:5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

Ready Player One è un romanzo per veri nerd, un libro che chiunque abbia passato come me i suoi pomeriggi nelle sale giochi a cercare di battere i record nei cabinati non potrà non amare. La cultura anni ’80, tra videogiochi, film, musica e fumetti è esaltata ai massimi livelli e anche se non l’ho vissuta in prima persona, ho comunque apprezzato il milione di citazioni presenti nel libro e i collegamenti fatti per risolvere gli enigmi (tanto che ho fatto pure delle ricerche!); anche se forse avendone saputo qualcosina in più probabilmente lo avrei amato se possibile ancora di più. La realtà virtuale è un sogno per chi come me impazzisce di fronte ad un nuovo videogioco e che ha visto il passaggio dal 2D al 3D, ma in questo romanzo non vengono tralasciati i rischi, come la dipendenza ed il pericolo che si vada a sostituire alla vita vera.

Lo stile usato nel libro è molto particolare: Wade ci descrive i fatti in prima persona, alternando momenti in cui sembra vivere l’episodio in quell’istante ad altri in cui racconta la storia tipo cronaca, lasciandosi anche sfuggire talvolta qualche anticipazione. E se nelle prime 100 pagine circa questo secondo stile prevale sul primo, rendendo la narrazione leggermente statica (anche se molto interessante, dal momento che ti permette di comprendere appieno il contesto in maniera fluida e veloce), subito dopo il ritmo cresce, fino all’ultima parte che diventa quasi frenetica e ricca di colpi di scena.

Mi è piaciuto molto il fatto che i protagonisti non siano i soliti tipi bellocci e coraggiosi che si trovano sui libri, ma anzi siano molto credibili, in quanto nerd asociali e pieni di problemi nella vita reale, in cerca di evasione, ma comunque astuti e molto intelligenti. E con questo non voglio dire che tutti i nerd siano così, anzi, anche io un po’ mi ritengo tale, ma solo personaggi così passerebbero la loro vita su OASIS non credete?

Ed infine un altro aspetto apprezzabile è stato quello che su OASIS le amicizie che si sono create sono tutte molto forti, dovute a passioni e idee in comune, tralasciando aspetti come aspetto, colore della pelle o orientamento sessuale. Concetto che però ho trovato un pochino idealizzato, perché i pericoli della rete ci sono e li conosciamo tutti: quello che conta è tenere sempre separata la vita reale da quella virtuale, senza dimenticarci mai di vivere a fondo la prima!

“…non sentivo di avere un posto, nel mondo reale. Lì, non sapevo come creare un legame con le persone. Ho avuto paura per tutta la mia vita. Fino al momento in cui ho saputo che stava finendo. Solo a quel punto ho compreso che, per quanto terrificante e dolorosa possa essere la realtà, è l’unico posto in cui si può trovare la vera felicità. Perché la realtà è reale.”


Ecco qua! Sono riuscita ad incuriosirvi? Che ne pensate? Io ci farei un pensierino prima dell’uscita del film, del quale ho visto il trailer e purtroppo come al solito non sembrava molto rispettoso nei confronti della trama del libro. Fatemi sapere tutto 🙂nessie

 



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16 pensieri riguardo “[Recensione] Ready Player One – Ernest Cline

  1. ero già curiosissimo per il fatto del film, che sto aspettando con ansia, anche perché dopo il recente The Post Spielberg conferma di essere ancora ad alti livelli e quindi c’è da ben sperare per la trasposizione cinematografica di questo libro che, ti dirò, non so se leggere prima o dopo il film… so che bisognerebbe farlo prima, però ho paura poi di bruciarmi il film (mentre è difficile che una lettura del libro successiva alla visione del film possa “bruciare” il libro, perché ci sono sempre aspetti in più che emergono nei romanzi rispetto all’opera cinematografica)…

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    1. Si hai ragione! La scelta dell’ordine è sempre ardua… Da quello che ho visto le trame sono un pochino differenti, nel senso che nel film hanno aggiunto a mio parere elementi piú commerciali, che peró vedremo se si dimostreranno scelte azzeccate o meno. In ogni caso il libro è imperdibile e il film non vedo l’ora di vederlo 😀

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    1. Ti dirò, il trailer mi è piaciuto solo perchè l’ho visto dopo e ci ho trovato elementi del libro, però punta molto su cose che non sono proprio fedelissime o addirittura inventate… è presto per dirlo, ma secondo me si distaccherà parecchio. Se l’argomento ti interessa io ci farei un pensierino 😉

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    1. Sì!! Per il film vedremo come sarà, ma il libro non puoi fartelo sfuggire!! Ultimamente escono molte cose che hanno come oggetto di riflessione il parallelismo tra vita vera e virtuale, ma credo che questo libro abbia qualcosa in più. La ricerca dell’eredità all’interno del gioco lo rende anche molto avventuroso e gli enigmi incuriosiscono tantissimo. Un vero gioiellino 😉

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