[Recensione] Nel Profondo della Foresta – Holly Black

Buonasera! 🙂 Finalmente oggi riesco a mettere la recensione di un libro che mi sembra di aver letto secoli fa! Un romanzo che mi ha sempre incuriosito e che grazie ad una challenge ho colto l’occasione di leggere. Si tratta di Nel profondo della foresta di Holly Black, di cui non avevo mai letto nulla prima di questo, e da qui potrete comprendere la mia curiosità. Ma vediamo nello specifico di cosa parla 🙂

Titolo: Nel profondo della foresta

Autore: Holly Black

Editore: Mondadori

Genere: Urban Fantasy

Anno di uscita: 2017

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TRAMA

Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra.
Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli… Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.
Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.
Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.
Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.
Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

RECENSIONE

Voto:3-5-stelle

Consigliato: NI

Nel profondo della foresta ci trasporta in una fiaba, in un paesino al margine di un bosco dove giace Biancaneve un principe con le corna addormentato. Ha tutta l’aria di essere un villaggio come ce ne sono tanti nel mondo, con abitanti reali che non mancano di citare Harry Potter o Le cronache di Narnia. Eppure proprio a lato troviamo un mondo incantato, di cui è ben nota l’esistenza, con creature magiche che rapiscono i neonati e uccidono i turisti ignari del pericolo. Ma gli abitanti di Fairfold sembrano accettare la cosa con assoluta semplicità, come fosse una cosa del tutto naturale.

“Ben per un attimo fu tentato di chiederle se “mi mette i brividi” significava che le faceva paura. Voleva sapere come riusciva a fare finta che quelle cose brutte non fossero poi così brutte, e farlo con una tale convinzione che qualche volta Ben pensava che fosse assurdo anche solo ricordarle.”

Il libro sembra diviso in due parti: nella prima troviamo un inquadramento generale di Fairfold, dei suoi abitanti e dei protagonisti, quasi a voler fare abituare il lettore a questa magica normalità; nella seconda invece la stile cambia, e la fiaba lascia il posto ad una narrazione più dark, a tratti quasi macabra, con scene particolarmente evocative. E se nella prima parte il continuo passaggio tra presente e passato, doveva servire per istruire, ma allo stesso tempo mi ha causato spesso una sensazione di confusione e staticità, nella seconda parte troviamo un po’ più di azione e mistero, fino ad arrivare a non riconoscere più i buoni dai cattivi.

Il mondo magico è sempre guardato con un occhio di ammirazione dal lettore: chi è che non vorrebbe farne parte? Eppure qua, dove la fiaba si mescola alla realtà accogliendo questo desiderio, ci si accorge che forse è meglio lasciare le cose come stanno. Siamo abituati ad elfi e folletti misteriosi ed ingannatori, ma in Nel profondo della foresta sembra che il popolo dei boschi sia solo oscuro e malvagio. Ma sarà sempre così? Come distinguere quindi gli alleati dai nemici?

Di fronte al mio apprezzamento per l’alone di mistero, potrete immaginare il mio disappunto di fronte a quelli che ho trovato tra i peggiori protagonisti di sempre! Abbiamo Hazel che è la classica eroina combattente senza paura che alla fine riesce a risolvere tutto, con un fratello Ben, che dovrebbe essere il secondo protagonista, ma che sta tutto il tempo sullo sfondo, risultando inutile e perfino insulso. Il personaggio che poteva essere il più interessante, Severin, è stato poco sfruttato nonostante l’enorme potenziale. Si salva solo Jack, a mio avviso, per il suo essere un enigma fino alla fine, e per la sua inaspettata dolcezza.

Infine avrei preferito decisamente meno romance in questo romanzo: il mondo creato è magico, interessante da scoprire pagina dopo pagina, con i suoi misteri e il suo scontro bene contro male, quando non è molto chiaro da che parte sta uno e da che parte l’altro. Il romanticismo in tutto questo l’ho trovato molto forzato, non da alcun valore aggiunto, anzi sembra quasi che i personaggi non si diano pace se non baciano qualcuno (a caso) o se non si dichiarino.

Nel complesso è stata una lettura con i suoi alti e bassi, che fortunatamente si è ripresa nella seconda metà, ma che avrei solo sperato venisse approfondita di più: qualche pagina in più avrebbe forse migliorato la situazione, con qualche risvolto psicologico extra, ed ampliare la seconda parte l’avrebbe resa forse un’avventura più avvincente eliminando la sensazione che ci fosse la necessità di finire tutto in fretta. Anche perchè lo stile della Black non mi è dispiaciuto, molto fluido e dettagliato. Vorrà dire che proverò con un altro suo libro 😉


E voi avete già letto questo libro? Come vi è sembrato? 🙂 nessie

 



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10 pensieri riguardo “[Recensione] Nel Profondo della Foresta – Holly Black

    1. Sì anche io sono sempre stata incuriosita da questo libro, però proprio non è scattata la scintilla 😦 Poi c’è anche gente che l’ha amato quindi come al solito dipende dai gusti 😀

      "Mi piace"

    1. Sì per lo stile niente da dire, particolare e fiabesco, è piaciuto anche a me! E la storia aveva del potenziale che secondo me è stato sprecato… Poi non è del tutto una recensione negativa, ma sono sicuramente un po’ delusa 😦

      Piace a 1 persona

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