[Recensione] Scarlet – Marissa Meyer

Buonasera! 🙂 Ormai è passato più di un anno e mezzo da quando ho letto Cinder: è stato uno dei miei primi retelling, ma nonostante mi fosse piaciuto tantissimo non ho mai continuato la serie. Poi qualche giorno mi è comparso davanti agli occhi questo libro e ho deciso che era arrivato il momento giusto per riprenderla. Il romanzo, secondo volume delle Cronache Lunari di Marissa Meyer, si chiama Scarlet e questa volta si concentra sulla fiaba di Cappuccetto Rosso. Vediamo come 🙂

Titolo: Scarlet

Autore: Marissa Meyer

Editore: Mondadori

Genere: Retelling – Distopico

Serie: Cronache Lunari #2

Anno di uscita: 2013

Link d’acquisto: 

TRAMA

Androidi ed esseri umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna… Mentre Cinder tenta in ogni modo di scappare dal carcere in cui è rinchiusa, dall’altra parte del mondo Scarlet Benoit cerca disperatamente la persona a lei più cara, sua nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Nella ricerca arriva ad aiutarla Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e insieme partono per Parigi. Qui incontrano, per caso, proprio Cinder. Con lei dovranno battere sul tempo la malvagia Regina lunare Levana, disposta a fare qualsiasi cosa per indurre il bel principe Kai a sposarla. Qualsiasi cosa: anche scatenare la guerra più distruttiva di tutti i tempi.

RECENSIONE

Dopo la rivelazione finale in Cinder, dove si scopre la vera identità della ragazza, dopo che questa è stata cattura e rinchiusa in una cella in attesa di essere consegnata alla regina Lunare Levana, in Scarlet le vicende di Cenerentola si alternano in quelle di Cappuccetto Rosso, legate eppure indipendenti fino alla fine.

Da una parte quindi troviamo sempre la nostra Cinder, tosta e decisa a salvarsi la vita a tutti i costi, ma a differenza del primo libro, anche molto impaurita dalla sua stessa natura, spaventata dell’enorme potere che ha acquistato tutto ad un tratto e che sembra renderla così simile ai suoi nemici. È in fuga, ha perso tutto, dalla sorella, all’amica androide al suo amato Kai, ed è costantemente braccata sia dagli uomini della Regina Lunare che da quelli dell’imperatore, che collaborano nella remota possibilità di riuscire a stabilire una pace precaria.

Ma in questa sua fuga non è da sola: fin dalle prime pagine incontra il cadetto/capitano Thorne insieme al quale evade di prigione a bordo di una navicella spaziale. Thorne è un fuorilegge, anche se si fa davvero fatica ad immaginarlo come tale: è divertente, dall’animo gentile, a parole un vero dongiovanni, ed accetta Cinder per quello che è, nonostante incarni le due nature più temute e disprezzate dai terrestri.

Per quanto riguarda Kai, il suo ruolo questa volta è ahimè poco rilevante, poco più che una comparsa. È disperato: il suo regno e i suoi sogni di pace si stanno lentamente disgregando a causa della Regina Levana e di Cinder, la ragazza di cui si stava innamorando e che avrebbe anche potuto accettare in quanto cyborg, ma della quale non riesce più a fidarsi credendo di essere stato ingannato dalle sue doti lunari. I sentimenti che prova sono contrastanti: da un lato vorrebbe salvare il suo regno consegnandola, dall’altra non può fare a meno di difenderla e di sperare che riesca a fuggire. E dopo il finale… mamma mia poveretto! Spero che la Meyer gli riservi un futuro migliore!

“Kai si massaggiò la tempia, sapendo che doveva lasciar perdere quei pensieri. Cinder doveva essere trovata, e presto, prima che milioni di persone venissero uccise al posto suo.
Adesso era solo politica. Pro e contro, dare e prendere, scambi e accordi. Cinder doveva essere trovata, Levana doveva essere placata, Kai doveva smettere di comportarsi come un imbroglione indignato e iniziare a comportarsi come un imperatore.
Qualunque cosa avesse mai provato per Cinder – o pensato di provare per lei – era finita.”

E passiamo ora alla vera protagonista di questo libro, Scarlet ovviamente. Come Cinder è tenace, testarda, indipendente e si batte per ciò in cui crede, senza paura di alzare la testa di fronte alle ingiustizie. Della vera Cappuccetto Rosso, viene ripreso il legame speciale che ha con la nonna, anche se qua non è proprio una vecchina indifesa; e quando questa scompare parte per trovarla, pur sapendo che è caduta in mano ad una gang pericolosissima, mettendo a rischio la sua vita.

Fortunatamente (?) incontra Wolf che avendo fatto parte della gang, decide di aiutarla dicendole quello di cui è a conoscenza. Wolf è sicuramente il personaggio più interessante e controverso che troviamo in questo libro: da un lato sappiamo che è il lupo della storia, e infatti è pericoloso, un combattente che durante la battaglia si fa prendere dall’istinto perdendo quasi la ragione, ma dall’altra è riservato, timido e buono, difficile non fidarsi di lui. Ha un passato misterioso e sicuramente doloroso che nasconde ed è riuscito ad essere l’incognita dell’intero libro fino alla fine: mi ha fatto fare mille supposizioni che di volta in volta cambiavo a seconda delle vicende, rendendo la storia più vivace di quello che altrimenti sarebbe stata.

“- Wolf, lupo – bisbigliò tra sé e sé mentre l’acqua cominciava a filtrare. Lasciò che la parola persistesse, sentendosela sulle labbra. Per alcuni, una bestia selvaggia, un predatore, una scocciatura. Per altri, un animale timido, troppo spesso frainteso dall’uomo.
Avvertiva ancora un senso di malessere alla bocca dello stomaco. Non riusciva a cancellare il ricordo di lui dalla testa, mentre quasi uccideva il suo avversario davanti a tutti quegli spettatori, prima di scappare tra i campi come un uomo posseduto.”

Voto:4-stelle

Consigliato: SI

Scarlet è il retelling futuristico di Cappuccetto Rosso, ma come era successo precedentemente con Cinder, l’idea che uno ha leggendolo è di una storia completamente nuova, fatta eccezione per qualche piccolo riferimento, come la nonna, il lupo e la felpa con il cappuccio rosso. E infatti pur conoscendo perfettamente la fiaba, non mancano i colpi di scena che lasciano completamente di stucco il lettore, in un alternarsi di scene ricche di azione e di misteri da svelare, con la narrazione coinvolgente in stile Meyer.

E se all’inizio non vorresti altro che sapere come andrà a finire la storia di Cinder, come si evolverà il rapporto con Kai e come riuscirà a prendere parte al ruolo che il destino le ha riservato, ben presto si scopre come questa sia solo una storia del tutto secondaria, uno sfondo alle vicende di Scarlet, quasi un momento di transizione verso qualcosa che accadrà sicuramente in seguito. Cinder ha bisogno di prendere coscienza di sé e le parti che la riguardano alla lunga diventano anche le meno interessanti da seguire. Per fortuna l’inserimento di Thorne diventa provvidenziale, perché tra uno scambio di battute e un altro, il cambio di punto di vista (che solitamente detesto, dal momento che interrompe sempre la narrazione sul più bello) diventa l’occasione perfetta per farsi due risate.

“- Cadetto Thorne, giusto?
– Capitano Thorne.
– Il tuo file dice che quando hai disertato eri un cadetto.
Lui aggrottò le sopracciglia, ancora perplesso, poi si illuminò e agitò un dito verso di lei. – Hai uno schermo portatile in testa? – Lei si morse l’interno della guancia. – Be’, da un punto di vista puramente tecnico, sì, ero cadetto – aggiunse. – Ma adesso sono un capitano. Mi piace di più come suona. Fa più colpo sulle ragazze.”

All’opposto la storia di Scarlet parte al rallentatore, ma se all’inizio sembra quasi insignificante, quando diventa quella principale non vorresti più staccartene, soprattutto grazie alla presenza misteriosa di Wolf e all’attrazione celata, ma non troppo, che si viene a creare tra i due. Insomma nonostante la Meyer abbia creato due protagoniste bad-ass niente male, in Scarlet, che sia volontario o meno, ho trovato che la situazione sia completamente in mano ai personaggi maschili, che riescono a rendere la lettura più piacevole ed intrigante.

Mi dispiace solo per il minuscolo ruolo attribuito a Kai, che viene fatto passare come un debole, che non è in grado di gestire i poteri in gioco nel suo regno. Anche se il suo dibattito interiore e il fatto che finalmente scopriamo che avrebbe accettato Cinder anche da cyborg (era stato questo il grande interrogativo del primo libro) non può fare a meno di farci provare compassione per lui e farci tifare per una sua rivincita!


Che ne pensate? Lo avete già letto? Vi è piaciuto? Fatemi sapere 🙂nessie

 



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