[Recensione] Warcross – Marie Lu

Buonasera 🙂 Ultimamente stanno uscendo a raffica romanzi futuristici incentrati sui videogame e sulla realtà virtuale, argomento che mi fa letteralmente impazzire! Ma nonostante potrebbe sembrare che a furia di leggerne ci si potrebbe annoiare, al contrario riesco sempre a trovare nuovi spunti di riflessione, e soprattutto nuove avventure entusiasmanti. E così è stato anche con Warcross di Marie Lu, autrice di cui non avevo ancora letto niente, ma della quale ho sempre sentito parlare molto bene. Così senza esitazione ho preso subito il suo nuovo romanzo e… vediamo di cosa parla 😉

Titolo: Warcross

Autore: Marie Lu

Editore: Piemme

Genere: Fantascienza – Distopico

Serie: Warcross #1

Anno di uscita: 2018

Link d’acquisto: 

TRAMA

Per i milioni di persone che si connettono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco, è un modo di essere. Per alcuni rappresenta una via di fuga dalla realtà, per altri una fonte di profitto. La giovane hacker Emika Chen sbarca il lunario braccando i giocatori entrati nel giro delle scommesse illegali. Ma l’ambiente dei cacciatori di taglie, oltre a essere pericoloso, è molto competitivo. Sempre al verde, per racimolare una somma di denaro di cui ha urgentemente bisogno, Emika hackera la partita inaugurale del Campionato di Warcross e, senza volerlo, si ritrova dentro il gioco. È certa che il suo errore le costerà l’arresto, e l’ultima cosa che si aspetta è la telefonata del creatore di Warcross, l’affascinante miliardario giapponese Hideo Tanaka, con una proposta impossibile da rifiutare. Un volo per Tokyo ed Emika si ritrova catapultata nel mondo che fino a quel momento aveva solo potuto sognare. Ma presto le sue indagini sveleranno l’esistenza di un oscuro complotto le cui implicazioni vanno ben oltre i confini dell’universo di Warcross.

RECENSIONE

Warcross ci proietta avanti nel futuro, in un’epoca in cui la vita vera ha perso di valore di fronte alla nuova piattaforma di realtà aumentata. Warcross infatti è entrato prepotentemente nell’esistenza delle persone offrendo non solo un gioco, ma un vero e proprio stile di vita alternativo: restando loggati durante la giornata, a seconda delle attività che si svolgono o dei luoghi che si visitano è possibile acquistare punti esperienza o vivere esperienze uniche, che senza il visore sarebbero impossibili da replicare. Milioni di persone hanno speso tutto per comprare oggetti virtuali, mentre pochi altri sono riusciti a sfruttare la piattaforma per arricchirsi in modi che non sarebbero stati altrimenti possibili. Ma se da un lato troviamo questo nuovo stile di vita 2.0 dall’altra Warcross rimane per lo più un gioco e tutto ruota attorno al campionato mondiale, una gara come di ruba bandiera, solo in mondi assurdi e fantastici e con item presi dai più famosi videogame in circolazione.

“E tutti, ma proprio tutti, giocavano a Warcross. Alcuni con passione, costituendo le squadre e standoci per ore. Ad altri bastava spassarsela su una spiaggia virtuale o godersi un safari. Altri ancora indossavano gli occhiali semplicemente per poter passeggiare assieme alla propria tigre addomesticata o affollare le strade con i loro vip preferiti.”

La protagonista è Emika una ragazza super tosta, una hacker che per vivere fa la cacciatrice di taglie, che non ha paura di niente e risponde sempre a tono, senza mai farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Ma questo muro di arroganza che ha eretto attorno a sé per allontanare le persone è dovuto soprattutto alla sua solitudine ed al suo passato di dolore, che l’ha separata in giovane età dal padre con il quale aveva un rapporto davvero speciale: nemmeno la marea di debiti che ha lasciato alla sua morte, ha scalfito questo forte sentimento, tanto che spessissimo si ritrova a pensare a lui, in ogni nuova esperienza che fa, ogni volta che deve compiere una scelta importante.

Il riscatto e la voglia di ricominciare, partendo dal superamento del lutto, l’ha trovati solo grazie a Hideo Tanaka, il giovane inventore di Warcross, che le ha dimostrato che anche a 10 anni si può prendere in mano il proprio destino e cambiarlo a piacimento. Per questo motivo il ragazzo è diventato il suo idolo da sempre, e la volontà di emularlo l’ha condotta sulla strada dell’hackeraggio. E proprio grazie a queste sue doti le verrà offerta un’occasione imperdibile, che metterà a repentaglio la sua stessa vita, ma che la farà entrare inaspettatamente nel vivo di Warcross.

Voto:4-5-stelle

Consigliato: ASSOLUTAMENTE SI

Warcross è il primo volume di una promette saga futuristica incentrata sulla realtà virtuale, ma a differenza di altri romanzi dello stesso genere, qui viene esplorato maggiormente l’aspetto ludico che quello della quotidianità, nonostante sia anch’esso presente. Si viene portati a riflettere sulla dipendenza che questo provoca nei giocatori e nelle sue conseguenze, ma in questo caso soprattutto sulla facilità con cui questa nuova realtà virtuale possa arrivare a controllare le esigenze e le decisioni delle persone.

E dopo un inizio un pochino più introduttivo, ma necessario, una volta iniziato il Campionato di Warcross, il ritmo accelera senza darti tregua, tenendoti incollato alle pagine alla scoperta di mondi incredibili e portandoti in mezzo a battaglie davvero adrenaliniche. L’unico difetto che ho riscontrato è che, pur essendo le descrizioni molto ben dettagliate e precise, a volte mi sono ritrovata ad immaginarmi le scene con un po’ di difficoltà, data la complessità delle situazioni.

“Lo stadio svanisce ed eccoci trasportati in un mondo alternativo.
La luce fredda del sole mi acceca. Alzo una mano per riparare gli occhi. A poco a poco il bagliore si spegne e mi ritrovo sospesa a mezz’aria su una distesa di neve e ghiacciai imponenti che si muovono e si sbriciolano sotto il loro stesso peso. Scintillano, emettendo milioni di puntini luminosi. Il cielo è un velo rosa, dorato e viola, e all’orizzonte scorgo pianeti giganteschi circondati da anelli. Nel paesaggio, a intervalli, si innalzano enormi monumenti di ghiaccio. Sembrano scolpiti dal vento, ricurvi, bucati ed erosi, trasparenti, e si estendono a perdita d’occhio. Persino la musica del livello è fredda: scampanellii, echi, e in sottofondo il soffio tonante, ritmico del vento.”

La storia è ricca di intrighi e misteri da svelare, con personaggi ambigui e doppiogiochisti, tanto che fino alla fine non si mai bene da che parte stanno; e io amo davvero tanto quando il bene e il male si confondono e alla fine i cattivi sono così convincenti da farti dubitare di tutto quello che si è fatto fino a quel momento. E proprio questo alone che circonda tutti i personaggi, se da un lato non facendoteli conoscere appieno avrebbe potuto renderli freddi e distanti, dall’altro lì ha resi estremamente interessanti.

L’unico personaggio che davvero riusciamo a conoscere e comprendere a fondo è la protagonista che con la sua istintività non sta ferma un secondo, ma con la sua poca maturità ed eccessiva sicurezza nelle proprie capacità, finisce anche per fare un errore dopo l’altro, senza cercare mai un aiuto, senza confidarsi mai con gli altri, anche quando la situazione lo richiederebbe. Eppure la sua buona stella non l’abbandona mai e anche nelle situazioni più disperate una mano arriva sempre a tirarla fuori dai guai, a volte anche in maniera un pochino eccessiva forse.

Infine davvero d’effetto sono stati i colpi di scena, non tanto quello sull’identità di Zero, che stranamente avevo intuito già a metà libro circa, ma che comunque resta molto interessante, quanto poi quello finale pazzesco, che non si riesce a comprendere fino in fondo e che lascia mille interrogativi per il seguito che a questo punto non vedo l’ora che venga tradotto!


E per chi ha già letto il primo libro, ecco la trama tradotta del secondo volume Wildcard, che uscirà in lingua inglese questo settembre!!

!!ATTENZIONE SPOILER!!

Emika è riuscita a stento a sopravvivere al Campionato di Warcross. Ora che conosce la verità dietro al algoritmo del nuovo Neuro Link di Hideo, non può più fidarsi della persona che ha sempre cercato di proteggere, che ha sempre creduto dalla sua parte.
Determinata a fermare i terribili piani di Hideo, Emika e i Phoenix Riders fanno squadra, solo per trovare una nuova minaccia in agguato per le strade illuminate al neon di Tokyo. Qualcuno ha messo una taglia sulla testa di Emika e la sua unica chance di sopravvivere giace con Zero e i Blackcoats, la sua squadra spietata. Ma Emika presto imparerà che Zero non è quello che sembra e sua protezione ha un prezzo.
Catturata in una ragnatela di tradimenti, con a rischio il libero arbitrio, fino a che punto si spingerà Emika per distruggere l’uomo che ama?


Fantastico vero? ❤ Voi l’avete già letto? Vi piace questa moda che sta scoppiando sulla realtà virtuale? Fatemi sapere 🙂nessie

 



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11 pensieri riguardo “[Recensione] Warcross – Marie Lu

  1. Che carino questo libro!😄
    Non so proprio cosa pensare di questa nuova moda della realtà virtuale, da un lato mi intriga, ma dall’altro ho paura che possa essere noiosa o che non mi permetta di immedesimarsi appieno nella storia.
    Inoltre sono ancora più scoraggiata dopo l’impressione non proprio positiva di mia sorella sul libro “Ready Player One”.
    Dalla tua recensione però ne emerge un ritratto molto interessante. Dato che ce l’ho già in WL, spero di leggero a breve e ti farò sapere cosa ne penso. 😉
    Non vorrei restare delusa, ecco perché sto aspettando prima di prenderlo in mano.

    Piace a 1 persona

    1. Io trovo che questi libri invece ti trasportino in mondi meravigliosi anche se sempre insidiosi e che tutti siano caratterizzati da una grande dose di azione e di adrenalina! Inoltre mi piace tantissimo come tutti facciano sempre riflettere su temi molto attuali, e su possibili pericoli non cosí lontani dalla nostra realtá.
      Per quanto riguarda Ready player one, a differenza del film, il libro l’ho divorato e amato anche se per motivi diversi da questo. Questo l’ho trovato piú leggero e meno ricercato forse, piú commerciale. Ma entrambi sono davvero lontani dall’essere noiosi! Poi questa è la mia opinione da super amante del genere e da nerd mancata😂 Spero di esserti stata utile😊

      "Mi piace"

    1. Sì io amo i libri distopici sulla realtà virtuale e non posso che consigliarti questo che è davvero molto bello! Anche io non avevo letto niente di quest’autrice, ma il prima possibile rimedio, perchè sono sicura che non ne rimarrò delusa 🙂

      Piace a 1 persona

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