[Blog Tour] Il destino ha ali di carta – Tor Udall – Quattro protagonisti alla ricerca del destino

Buonasera 🙂 Come annunciato nei giorni scorsi, oggi ho il piacere di partecipare al Blog Tour dedicato al romanzo esordio della scrittrice Tor Udall, Il destino ha ali di carta. Una storia delicata, come un origami, che ha saputo coinvolgermi nella vita dei quattro protagonisti e nella loro ricerca della felicità. La mia tappa in particolare è dedicata proprio a loro, quindi partiamo subito a farne la conoscenza, dopo alcune informazioni tecniche 😉

Titolo: Il destino ha ali di carta

Autore: Tor Udall

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa contemporanea

Anno di uscita: 2018

Link d’acquisto: 

TRAMA

Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.


Quattro protagonisti alla ricerca del destino

Il destino ha ali di carta apre con Jonah, ex musicista che da tempo ha messo da parte i propri sogni di glora, in prospettiva di una carriera più stabile come insegnante. La sua vita è sempre stata interamente dedicata alla moglie Audrey, la luce dei suoi occhi, l’amore della sua esistenza. Finchè non apprende della notizia del suo suicidio. Svuotato ed arrabbiato, più che altro con se stesso per non essere stato capace di prevederlo ed impedirlo, trascorre le sue giornate dallo psicologo o seduto sulla panchina che ha fatto mettere in ricordo della moglie nei Kew Gardens, mentre di notte passa da un letto all’altro, per poter staccare la spina quel tanto basta da combattere il suo problema di insonnia e dormire così un paio di ore.

“Quando infine si alza, lava la faccia scavata e fissa lo specchio del bagno. Il musicista sognatore che aveva chiesto a Audrey di sposarlo è sparito. Al suo posto c’è un trentottenne dallo sguardo duro che si comporta come un adolescente. Non ancora arrivato ai quaranta e già vedovo, riflette; vicino ai quaranta e nessun traguardo raggiunto. Andare a letto con le donne è l’unica maniera per dormire; l’alternativa sarebbe ingoiare un flacone di pillole e non svegliarsi mai più. Apre l’armadietto, fissa i barattoli minacciosi sulla mensola e medita sul sottile confine tra il pensare di farlo e il metterlo in pratica. Cosa potrebbe spingere una persona a fare il salto?”

Finchè non incontra Chloe, una ragazza molto più giovane di lui, un’artista riservata e cresciuta cercando invano le attenzioni di una madre assente. Fin da subito è stato un personaggio che mi ha ispirato simpatia e curiosità: da un lato appare inconsciamente piena di speranza, capace di stupirsi e di scorgere la bellezza in ogni cosa, ma dall’altra sembra voler escludere ogni gioia dalla sua vita. Pallida, magrina e con la testa completamente rasata, frequenta diversi uomini contemporaneamente, mettendogli in chiaro la sua volontà di non impegnarsi in alcun modo con nessuno: sdegnosa degli affetti e per niente interessata a costruirsi un futuro, si rifugia ogni giorno nella confortante razionalità e prevedibilità degli origami, nella loro perfezione.

“Jonah ci sta provando. Ammira la creatività di Chloe, piena di giovanile baldanza, ma la sua immaginazione lo sfinisce. In lei c’è qualcosa di irrisolto, come se fosse ancora alla ricerca di sé stessa, o giocasse a travestirsi. Gli ricorda un paio di amici dell’università; persone che si nascondevano, eppure volevano disperatamente farsi vedere…”

Attratta in qualche modo dal bagliore di vitalità che intravede in un Jonah ormai senza vigore, e riuscendo lui a trovare la pace solo con lei affianco, i due iniziano a frequentarsi in maniera sempre meno sporadica e casuale, mettendo a tacere i demoni che li perseguitano. Basterà a far ritrovare ad entrambi la speranza nel futuro, o la loro ferita è troppo profonda per essere sanata?

“Si chiede come faccia a essere così esperta questa vagabonda che si comporta come se volesse mettere in chiaro che non può essere amata. Lo si legge nella curva della spalla, nei piedi rivolti all’interno. Ma c’è un non so che di esplicito nella sua goffaggine, come se il suo corpo cercasse di arginare un disastro o un trionfo.”

Nel mentre, nell’ombra leggiamo di Harry e subito si intuisce il suo legame con Audrey e soprattutto il grande amore che provava per lei. Ma chi è, e soprattutto come la conosceva? Harry è il custode dei Kew Gardens e passa le giornate a catalogare fiori e alberi, senza mai farsi notare, ed è chiaro che la botanica è la sua grande passione. Apprendiamo infatti che da giovane ha fatto il militare in guerra, dove ha fatto e assistito alle cose peggiori, dove ha perso molti compagni. Per questo la sua missione sembra la preservazione di ogni forma di vita e il salvataggio delle specie in via di estinzione.

“Harry Barclay scorge il proprio riflesso nella vetrina di Paperchase. Sbalordito. Distrutto. È familiare, la faccia che ha sempre avuto, gli occhi azzurri che si aprono e si chiudo ha sempre avuto, gli occhi azzurri che si aprono e si chiudono… ma lui ha l’aspetto di un uomo perso, incapace di trovare una via d’uscita. “Datti un contegno, Hal.” Infila una mano in tasca, dove ci sono un rotolo di nastro adesivo, dei rifiuti (la carta di un leccalecca, la stagnola di un pacchetto di sigarette) e poi, depositati sul fondo, alcuni semi. Dando un colpetto sull’altra tasca, trova il suo taccuino.”

È sicuramente un tipo molto solitario, eppure intorno a lui vediamo subito ruotare una bambina Milly, del quale sappiamo molto poco e dovremo aspettare molte pagine per sapere la verità. Milly è una ragazzina vivace e intelligente, stravede per Harry che prova ad emulare in tutto, a partire dall’amore per la botanica. L’innocenza e l’ingenuità tipica della sua età le fanno sempre dire ciò che pensa, la fanno meravigliare di ogni cosa: ma in lei c’è anche una vena di tristezza che non ti aspetteresti, un’anima sola che forse la farebbe aspirare ad una vita diversa, più normale, non circoscritta ai Kew Gardens.

“Mentre lei rallenta per passare a una camminata veloce, i suoi fianchi non ondeggiano, non c’è traccia di forme femminili. Questa bambina di otto anni non ha ancora conosciuto le complicazioni della bellezza. Invece ha un modo di saltellare mascolino e spigoloso, come se, mazza alla mano, si stesse preparando a giocare a softball. Quando raggiunge Harry, la faccia è arrossata per la corsa e la gioia di avere qualcosa da regalare.”

Quattro personaggi di età, provenienze ed interessi diversi, tutti uniti da passati tristi o comunque difficili alle spalle, ai quali il destino ha unito le vite a loro insaputa in passato e ai quali le riallaccerà in futuro. Persone differenti, stroncate dalla durezza della vita che però trovano insieme quel barlume di speranza necessaria per andare avanti e tornare così a vivere.


Ecco terminata la mia tappa!! Di seguito potete trovare tutti i partecipanti, con i prossimi appuntamenti e i due passati nel caso ve li foste persi 😉

Tappe bt

Ed ora fatemi sapere che ne pensate! Vi ispira? 😀nessie

 



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8 pensieri riguardo “[Blog Tour] Il destino ha ali di carta – Tor Udall – Quattro protagonisti alla ricerca del destino

  1. Buonasera cara amica.Questo libro mi pare molto indicato per iniziare le letture “autunnali” perché dalla tua recensione mi pare di capire che induca a riflettere su diversi aspetti dell’esistenza umana.Lo trovo accattivante ed interessante.Grazie di averlo suggerito!

    Piace a 1 persona

    1. Sì sicuramente è molto riflessivo e ti mette a confronto diversi modi di passare attraverso quelli che di sicuro sono drammi della vita. L’unica cosa non è proprio velocissimo da leggere, probabilmente anche per il tema trattato. Ma mi fa piacere che ti ispiri! Fammi sapere poi cosa ne pensi se lo leggerai 😀

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