[Recensione] Invictus – Ryan Graudin

Buonasera🐳 Oggi vi parlerò di Invictus il nuovo romanzo stand alone di Ryan Graudin, che forse anche voi come me avrete amato con la duologia Wolf. Anche questa storia ha a che fare in qualche modo con il passato, essendo una incentrata sui viaggi nel tempo; e già solo questo e il nome dell’autrice sono bastati per farmi iniziare la lettura di questo libro. Sarà risultato all’altezza delle aspettative? Vediamo 😉

Titolo: Invictus

Autore: Ryan Graudin

Editore: Mondadori

Genere: Fantascienza YA

Anno di uscita: 2018

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TRAMA

Farway Gaius McCarthy non è un ragazzo come gli altri. Tutti lo considerano uno strano prodigio. Figlio di una viaggiatrice del tempo del 2354 d.C. e di un gladiatore dell’Antica Roma, la sua esistenza è un evento straordinario che al contempo distorce e infrange le leggi della natura. Perché Far è nato fuori dal tempo.
Ostinato, inquieto, dall’animo indomabile, il ragazzo fin da bambino ha un unico incontenibile desiderio: vivere l’esperienza frastornante di tuffarsi in epoche sempre diverse e provare quel miscuglio di vertigine, shock e déja-vu che solo incontrare la storia faccia a faccia può dare. Per questo studia per seguire le orme materne e diventare un documentatore, un viaggiatore del tempo che, per conto del governo, viene spedito nelle epoche passate a osservare e registrare gli eventi storici.
Subito dopo aver fallito, inspiegabilmente, l’esame finale del corso, Far viene contattato da un trafficante di opere d’arte che gli offre la possibilità di continuare a inseguire il suo sogno. Il ragazzo avrà a disposizione una macchina del tempo e, davanti a sé, secoli e secoli da esplorare. In cambio però dovrà mettere in piedi una squadra con la quale viaggiare clandestinamente di epoca in epoca per rubare oggetti e manufatti preziosi.
Un anno dopo, durante l’ennesima missione, dopo essere rimbalzati dall’Europa nazista all’America selvaggia di Davy Crockett al Vaticano michelangiolesco, Far e la sua squadra incappano in Eliot, una solitaria ragazza dalla pelle chiarissima e dalle origini misteriose che metterà in discussione l’esistenza stessa del ragazzo e di lì a poco trascinerà lui e i suoi amici in una missione pericolosissima nell’Antica Roma, dove la storia di Far ha avuto inizio. Una corsa disperata contro il tempo per impedire che il mondo si spenga. E con esso qualsiasi speranza per il futuro.

RECENSIONE

Invictus racconta le vicende di Far, un ragazzo nato letteralmente fuori dal tempo, dal momento che la sua nascita è avvenuta nel Reticolo, quella dimensione atemporale, in cui ci si trova saltando da un’epoca all’altra. La storia è ambientata nel futuro, dove i viaggi nel passato sono all’ordine del giorno e dove uno dei mestieri più ambiti è sicuramente quello del Documentatore ovvero colui che studia gli avvenimenti storici, rivivendoli in prima persona.

L’ambientazione è quindi sicuramente molto interessante, la società futuristica è davvero ben strutturata e dettagliata, niente è lasciato al caso, dagli abiti al cibo, dai lavori agli hobby, perfino le imprecazioni; e grazie ai viaggi nel tempo riusciamo a visitare luoghi come il Colosseo all’epoca dei gladiatori o il Titanic al momento della collisione con l’iceberg. Eppure nonostante tutto questo, l’inizio mi è parso un po’ piatto, mi incuriosiva certo, ma non riuscivo a capire bene dove volesse andare a parare e per questo ho fatto un po’ fatica ad ingranare.

Tutt’altra cosa la seconda parte: la trama si complica ulteriormente, iniziano le congetture, i paradossi, ma anche se tutto diventa più difficile da capire, il ritmo e conseguentemente la lettura diventano più rapidi e vivaci, fino alla frenesia del finale, dove tutto accade all’ultimo secondo, sul filo del rasoio, non senza un tocco di drammaticità.

Lo stile dell’autrice in ogni caso, lo conoscevo già da Wolf, è sicuramente scorrevole e tutto sommato coinvolgente, anche se non è riuscito ad emozionarmi come aveva fatto precedentemente. Ma la cosa che mi sento di rimarcare è sicuramente l’enorme fantasia che sta dietro a questo romanzo: soprattutto andando avanti con la storia, la trama si intreccia in mille modi, fino a farti pensare che prima o poi qualcosa non quadrerà per forza… E invece anche se sono dovuta stare a ragionare più volte su alcuni punti, e anche ora ogni tanto ci penso, credo che tutto torni, ma non ne riesco ad essere sicura perché è da pazzi! 🙈

I personaggi sono ben delineati ed è impossibile non affezionarsi alla strafottenza di Far con il suo ego smisurato, al gran cuore nascosto sotto la corazza di Priya, alla genialità impacciata di Gram, ma soprattutto all’esuberanza “colorata” di Imogen. L’unica cosa che mi è davvero dispiaciuta è stata che la relazione tra Far e Prya sia risultata buttata un po’ lì fin dall’inizio, tanto che quasi non ci si da peso, anche se si scopre nel tempo essere solidissima. Mentre divertentissima e sicuramente più appassionante è l’altra storia che si viene a creare, con vicende buffissime ed imbarazzanti, che non fanno che farti amare ancora di più i personaggi.

Nel complesso c’è tutto quello che ci si può aspettare da uno Young Adult sui viaggi nel tempo: avventura, paradossi, tanta ironia ed un pizzico di romanticismo sullo sfondo, ma soprattutto la storia di una grande amicizia che resiste ad ogni ostacolo e va oltre ogni limite di spazio e tempo.

Voto: 3-5-stelle


E voi lo avete già letto? Vi incuriosisce? Fatemi sapere cosa ne pensate 🙂 nessie

 



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6 pensieri riguardo “[Recensione] Invictus – Ryan Graudin

    1. Grazie ❤ Ahah in effetti la cover non dice niente nemmeno a me. Io sono stata attratta dalla firma dell'autrice, perchè Wolf è diventato per me uno dei libri più belli di sempre. Forse avevo aspettative troppo alte… Comunque non è da buttare, alla fine mi è piaciuto abbastanza. Ma se non ti ispira allora ci sono probabilmente libri migliori in giro 😉

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