[Recensione] Non mi piaci ma ti amo – Cecile Bertod

Buonasera lettori! 🐳 Per questa giornata di San Valentino ho in serbo per voi un po’ di romanticismo firmato Cecile Bertod. Non avevo mai provato nulla di questa autrice, ma ho trovato Non mi piaci ma ti amo gratis su Prime Reading e, ricordandomi molto il mio amato Matrimonio di Convenienza, ho deciso di leggerlo! Se cercate quindi una lettura simpatica in tema con la giornata di oggi, scopriamolo insieme di seguito 🙂

Titolo: Non mi piaci ma ti amo

Autore: Cecile Bertod

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Romantico Contemporaneo

Pagine: 275

Anno di uscita: 2015

Link d’acquisto: 


TRAMA

Thomas e Sandy: lui nobile e ricchissimo, lei di semplici origini irlandesi. È solo l’amicizia tra le loro famiglie a unirli. Capita così che ogni anno i due trascorrano le vacanze estive a Garden House, la favolosa residenza dei Clark. Sandy odia quei mesi, perché detesta Thomas, il suo stile di vita, i suoi amici. Crescendo, i due si perdono di vista finché…
Alla morte del nonno, durante la lettura del testamento, Thomas si trova di fronte a un annuncio sconvolgente: potrà ereditare ogni bene solo a patto che metta la testa a posto e si sposi. E con chi? Proprio con quella Sandy Price che non vede da almeno cinque anni. Deciso ad aggirare la volontà del nonno, Thomas cerca di contattare la ragazza per convincerla a tirarsi indietro. Sandy, però, sta attraversando un momento complicato: è disoccupata ed è sul punto di perdere l’anticipo versato per acquistare un piccolo bistrot. E quando all’improvviso si presenta la possibilità di coprire ogni spesa, finisce per accettare la bizzarra proposta. Ma cosa ci si può aspettare da un fidanzamento, se lui e lei si odiano sin da piccoli? Nulla di buono, a meno che, tra una finzione e l’altra, non accada qualcosa di assolutamente imprevisto…


RECENSIONE

Non mi piaci ma ti amo è una commedia romantica molto carina, con il classico schema tanto amato da noi lettrici di rosa, dell’amore che nasce dall’odio. I protagonisti in questione si ritrovano a dover convivere e successivamente a doversi sposare, per poter mettere le mani su un enorme testamento; il problema è che i due si conoscono da sempre e si detestano da quando hanno memoria. Ma nessuno dei due è disposto ad arrendersi e lasciare tutto all’altro, uno perchè crede che il patrimonio gli spetti di diritto, l’altra perchè è stata coinvolta con l’inganno e vuole vendicarsi. La testardaggine di entrambi è infinita, così come la loro voglia di prevalere sull’altro, e non mancano scene piene di colpi bassi e battibecchi divertentissimi, in un crescendo continuo.

«Per un giorno, per un mese, per una vita intera la risposta è sempre no! Ci sono cose a questo mondo che non si possono ottenere semplicemente schioccando le dita. L’amore non è un sentimento che si possa improvvisare così, di punto in bianco».
«Ma non ti ha chiesto di amarlo».
«Ma lo capisci che non è questo il punto? È una questione di principio. Non può pensare di entrare e uscire dalla mia vita a piacimento, comportandosi da padrone, né può credere di ordinarmi cosa fare, cosa provare o come comportarmi solo in virtù di una manciata di spiccioli. Non gli darò mai questo potere».

Nonostante ci siano diversi personaggi secondari, l’attenzione è tutta per i due protagonisti, dei quali ci vengono forniti inizialmente entrambi i punti di vista per poter avere il quadro chiaro della situazione, per poi continuare attraverso l’occhio di lei. Piena di debiti, con un progetto sempre più irrealizzabile, e una vita amorosa inesistente, Sandy si vede arrivare inaspettata l’occasione per risolvere buona parte dei suoi problemi, e nonostante l’indecisione iniziale è facile comprendere le sue motivazioni; cosa che diventa sempre più difficile andando avanti, dove le sue prese di posizione e la sua cocciutaggine alla lunga tendono quasi ad irritare un po’. Per quanto riguarda Thomas invece non è il classico personaggio del quale ti innamori fin dall’inizio e non capisci come lei possa resistergli, anzi, all’inizio lo si detesta facilmente; solo andando avanti lo si può iniziare piano piano a conoscere e ad apprezzare per piccole cose, e questo aspetto mi è piaciuto molto.

«Cosa diavolo sta succedendo?», urla Thomas, entrando in cucina con sguardo assassino. Indossa ancora il pigiama e dal viso e i capelli arruffati si direbbe che si sia appena svegliato.
«Cosa? Non capisco, alza la voce», gli grido, cercando di farmi sentire nonostante il volume della radio sia altissimo. Sono seduta comodamente su una delle sedie attorno al bancone con i piedi appoggiati sul ripiano. Devo essere uno spettacolo! Ho il viso impiastricciato di crema e i capelli ancora bagnati, arruffati attorno al viso dal getto del phon, che agito con una mano mentre con l’altra sfoglio distrattamente una rivista.
Ah, quasi dimenticavo! Ho lasciato il mixer acceso. Non so perché, ma mi sono svegliata con una voglia matta di frullato. Chissà se venti minuti bastano per un concentrato di mirtilli e frutti di bosco?

La cosa che mi ha lasciata un pochino perplessa invece è stato il momento della rivelazione per così dire: se da lui iniziavo ad aspettarmelo, per lei è stato troppo improvviso il passaggio dall’odio all’amore. Si è semplicemente lasciata travolgere, come se mancando più poche pagine, doveva succedere e punto. E invece avrei voluto leggere di più sul suo cambiamento, peccato.

Non mi piaci ma ti amo si è comunque rivelato all’altezza delle aspettative: un romanzo davvero molto scorrevole, ricco di dialoghi e scenette divertenti, per qualche ora di svago senza pensieri.

Voto:4-stelle


Che ne pensate? Lo avete già letto? Vi piace la trama odio-amore in un romanzo rosa o siete più per il colpo di fulmine?nessie



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