[Recensione] The Umbrella Academy – Serie Netflix vs. Graphic Novel

Buonasera lettori🐳 Oggi mi lancio in una recensione un po’ diversa. Tra lavoro e stesura della tesi arrivo alla sera privata di ogni forza di leggere… e Netflix mi fa cadere puntualmente in tentazione🙈 Ho deciso quindi di sfruttare la cosa e parlarvi di The Umbrella Academy, la nuova serie approdata su Netflix, tratta dalla graphic novel di Gerard Way e Gabriel Bá del 2007.

Mi sono approcciata a The Umbrella Academy con un po’ di scetticismo, più per noia che per altro. La premessa su cui si basava sinceramente non mi entusiasmava più di tanto e avevo paura si trattasse dell’ennesima storia di supereroi. Perchè ve ne sto parlando allora? Perchè mi sbagliavo!

The Umbrella Academy racconta la storia di sette ragazzi nati lo stesso giorno in condizioni misteriose e paranormali; adottati da uno scienziato miliardario, vengono addestrati fin da piccoli ad allenare le loro speciali abilità per diventare supereroi e salvare il mondo. Sono un gruppo di ragazzi ai quali fin da piccoli è stato privato l’amore dei genitori, che sono costretti a negarsi ogni divertimento in favore di un costante allenamento e che si trovano a dover vivere a stretto contatto pur essendo totalmente diversi, con caratteri tra loro incompatibili. Tra di loro si instaura un legame particolare di amore-odio che li porta, anche quando cercano di andare per la loro strada, a tornare indietro per salvare o aiutare un fratello in difficoltà.

I personaggi sono sicuramente il punto forte di questa serie, ben studiati e molto profondi, ognuno con i suoi pregi, i suoi difetti ed un passato che l’ha forgiato. È davvero impossibile non innamorarsi di tutti loro quando viene dato modo di conoscerli meglio, anche quelli che all’inizio sembrano banali. Mi è successo con Klaus, che all’inizio non capivo e non mi piaceva per niente, ma che poi è diventato sicuramente il mio preferito, con il suo prendere sempre tutto alla leggera e il fare battute di continuo, anche se poi è probabilmente il personaggio che soffre più di tutti ogni giorno.

Non solo i protagonisti, ma tutti i personaggi, anche quelli secondari, hanno le loro particolari sfumature: non ci sono buoni e cattivi in questa storia, a seconda della prospettiva possono apparire in entrambi i modi, tutti hanno i loro demoni e i loro modi per sconfiggerli. Non possono essere etichettati e non si sa mai cosa aspettarsi da loro: ognuno fa quello che ritiene giusto e ne paga le conseguenze.

La storia poi è complessa, con viaggi nel tempo, paradossi, l’apocalisse imminente e i diversi poteri, il tutto in un contesto che può sembrare moderno se non addirittura futuristico, anche se non ci sono elementi che ci possano collegare all’attualità, per come la conosciamo: non ci sono telefonini né internet, in favore di cabine telefoniche e computer analogici, accompagnati però a robot e scimmie parlanti. Un’ambientazione davvero surreale, quasi disarmante, ma tutta da scoprire.

Un’ultima considerazione vorrei spenderla infine sul ruolo della musica, importantissima, anzi fondamentale nel libro e qui messa un pochino in secondo piano. Eppure in ogni episodio ci sono almeno un paio di scene in cui è la colonna sonora a fare da protagonista, sovrastando ogni cosa, anche la storia stessa. Mi è difficile spiegare l’effetto che si viene a creare, ma posso dire che se all’inizio mi è sembrato quasi fastidioso nel suo imporsi prepotentemente nella narrazione, alla fine l’ho trovato di grande effetto, una peculiarità geniale.

UMBACAD TPB PG 014Entusiasta della serie tv ho deciso quindi di prendere in mano la graphic novel, da cui è stata tratta. Non sono una grande esperta di fumetti, devo dire la verità, eppure non posso non esprimere la mia delusione. Non mi è dispiaciuta in realtà la parte grafica, con particolarissimi disegni, essenziali e quasi brutali, ma sicuramente in linea con trama. Quello che però mi ha lasciata perplessa sono stati proprio i personaggi che ho tanto amato nella serie: manca qualunque approfondimento, sembrano quasi comparse, non si fa in tempo a conoscerli come sarebbe necessario. Forse ce ne sono troppi in relazione al numero esiguo di pagine… Ma sicuramente ora apprezzo ancora di più il grandissimo lavoro fatto dalla serie Netflix! Non sono sicura che avrei gradito il fumetto in ordine inverso, senza l’entusiasmo con il quale mi ci sono approcciata.


E voi avete già visto la serie o letto il fumetto? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!nessie

 

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5 pensieri riguardo “[Recensione] The Umbrella Academy – Serie Netflix vs. Graphic Novel

  1. Ho visto che è uscita su Netflix e in questi giorni ne stanno parlando veramente in tanti. Però non avevo capito che fosse tratta da una graphic novel. Sinceramente non mi ispirava tantissimo come serie, ma ne parlano tutti talmente bene che potrei iniziarla. Ieri hanno inserito in catalogo la quarta stagione di The 100, Quindi mi sa che prima guardo quella. Poi passerò a questa Spero di sbagliarmi pure io e rimanerne colpita!

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    1. Ah beh sì The 100 prima di tutto🤣 Io al tempo non avevo resistito e ora sono in attesa della sesta stagione😱
      Peró sará l’entusiasmo del momento a parlare, ma ti consiglio davvero di buttarti per quanto riguarda The Umbrella academy😉 Mi ha davvero preso come non accadeva da un po’! Spero decidano di continuarla visti gli ascolti che ho letto stanno registrando…

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